Consigli per un inverno più green


Finalmente anche quest’anno è arrivato il freddo, dico “finalmente!” non tanto perché io speri che le temperature si abbassino, quanto piuttosto perchè anche quest’anno la stagione invernale e le temperature fresche si son fatte attendere ancor più di quello precedente. Che tale ritardo sia dovuto al tanto discusso riscaldamento globale o al naturale processo di innalzamento delle temperature del pianeta non possiamo veramente saperlo con certezza, ma senza dubbio le nostre attività influenzano il delicato equilibrio del sistema Terra.

Una prima e valida soluzione per ridurre il nostro impatto ambientale dovrebbe essere il buonsenso, ma spesso non è sufficiente, poichè  entrano in gioco norme, limitazioni e provvedimenti legislativi. L’obiettivo di questo articolo è appunto quello di analizzare il funzionamento delle valvole termostatiche, in modo da poterne comprendere e sfruttare appieno la loro funzionalità. L’installazione delle valvole termostatiche su tutti i termosifoni degli impianti centralizzati pubblici e privati è stata resa obbligatoria con il decreto Milleproroghe del 31 Giugno 2017, pena una sanzione che può arrivare fino a 2500€.

 

La maggior parte delle persone pensa che queste manopole funzionino semplicemente come un rubinetto,  in realtà ad una osservazione più attenta ci si accorge che sono più grandi rispetto alle precedenti e che  hanno numeri o simboli stampati; qual è la loro funzione?

 

Selezionare un numero sulla valvola equivale a impostare una determinata temperatura: la valvola autoregola l’apertura o chiusura di un otturatore, facendo di conseguenza confluire più o meno acqua calda nel calorifero, per fare in modo che la temperatura scelta si mantenga.

Le più comuni ed economiche valvole termostatiche funzionano grazie ad una sostanza contenuta all’interno del bulbo termostatico (vedi foto) che è soggetta alle variazioni di temperatura: quando essa aumenta, la sostanza si dilata comprimendo la molla connessa all’otturatore e facendo confluire sempre meno acqua all’interno del calorifero, viceversa avviene al diminuire della temperatura.

Come già detto ciascun numero corrisponde a una determinata temperatura, generalmente a 1 sono associati circa 10°C, la temperatura s’incrementa di 4/5 gradi alla volta per ogni numero. Fanno eccezione lo “0” e il “5” che rispettivamente simboleggiano “valvola sempre chiusa” e “valvola sempre aperta”, quindi “calorifero sempre spento” o “sempre acceso al massimo”. A seconda del tipo di valvola possono essere presenti anche altri simboli: un fiocco di neve indica la protezione antigelo, che non fa scendere la temperatura sotto i 5/6 °C e può tornare utile quando ci si assenta per lunghi periodi, una mezzaluna, invece, serve per mantenere una temperatura indicativa di circa 14°C, pensata per le ore notturne.

Il grande vantaggio offerto da questo tipo di valvola è quindi quello di poter mantenere una temperatura a scelta, diversa in ogni stanza della propria casa, concretizzando un risparmio in termini economici del 5% sulla bolletta annuale e ovviamente una riduzione delle emissioni di CO2 e polveri sottili la cui concentrazione aumenta esponenzialmente nei periodi invernali, appunto in relazione al funzionamento degli impianti di riscaldamento.

Per migliorare ulteriormente l’efficienza del proprio impianto, consiglio vivamente l’installazione di pannelli termoriflettenti sul retro dei caloriferi posti in prossimità di finestre o muri rivolti verso l’esterno, in modo da ridurre al minimo la dispersione termica ed indirizzare il calore prodotto solo verso l’interno della stanza. Sostanzialmente con questi accorgimenti si può risparmirare sui consumi di gas e quindi ridurre sia i costi da sostenere che l’inquinamento dell’ambiente; il tutto ovviamente senza privarci del comfort di rientrare a casa dopo una giornata di lavoro in un ambiente accogliente e confortevole, con piacevoli temperature.

Giacomo Giani VF

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