Il teatro della vita, la vita a teatro: va in scena il Sig. Goldoni


“Ero avvocato; ero stato presentato al tribunale: si trattava ora di trovare i clienti. Tutti i giorni andavo al palazzo per vedere arringare i maestri in quell’arte e, intanto, mi guardavo bene attorno, sperando che il mio aspetto potesse risultare gradevole a qualche difensore il quale decidesse così di affidarmi una causa in appello. Infatti un avvocato novello non può brillare e farsi onore nei tribunali di prima istanza; solo nelle corti superiori si può fare sfoggio della propria scienza, della propria eloquenza, della propria voce e della propria abilità: quattro mezzi tutti ugualmente necessari affinché un avvocato, a Venezia, sia di primo rango.”
Carlo Goldoni,  Memoires, Libro I, capitolo XXIV.

Le Memorie del signor Goldoni per servire alla storia della sua vita e del suo teatro, questo è il titolo dell’opera messa in scena da Ruggero Dondi e Marta Comerio, due attori che hanno deciso di raccontare la vita di Carlo Goldoni attraverso il teatro. Lo spettacolo da loro proposto, tra risate e riflessioni, è finalizzato a raccontare ciò che il signor Goldoni scrisse del libro autobiografico le Memorie, nel quale il commediografo veneziano racconta la propria vita fin dalla giovinezza, comunicando ai lettori ciò che in vita non riuscì mai  a dire.
Il 21 febbraio diverse classi del territorio tra cui il liceo scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio, si sono recate a Milano, al centro Culturale Asteria, situato in piazzale Carrara nella zona sud nella città, per assitere ad una delle rappresentazioni o incontri del ricchissimo programma offerto dal centro culturale per l’anno in corso sul tema: Vita che racconta la vita.
Lo spettacolo è iniziato con l’approfondimento della Docente dell’Università Cattolica Giovanna Zanlonghi, riguardante la vita dello scrittore e  commediografo italiano, nonché padre della commedia moderna, rivoluzionata rispetto alla commedia d’improvvisazione, nota a tutti come Commedia dell’arte. In un paio d’ore i due attori sono riusciti a comunicare ai ragazzi tutto ciò che è necessario sapere per riuscire a capire le opere, la vita e le scelte letterarie e teatrali di Goldoni. Al termine c’è stato un momento di riflessione e condivisione dei pensieri riguardanti le scelte degli attori e dell’autrice per le parti dell’opera messe in scena. L’autrice, regista e attrice Marta Comerio, allieva di Giorgio Strehler, per il quale interpretò il ruolo di Colombina nel famoso Arlecchino servitore di due padroni, ha raccontato di aver dato vita con questa rappresentazione teatrale ad un progetto che anche il grande maestro avrebbe voluto realizzare. Abbiamo capito che il teatro è una passione intensa, che coinvolge la vita intera di attori, registi e scrittori.

Andrea Stoccuto e Alessia Ravizza

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