La figura femminile nel Ciclo carolingio


La figura femminile nella Chanson de Roland è quasi assente, difatti le uniche donne presenti nell’opera sono Alda e Braminonda. Ricoprono una posizione marginale nel poema; sicuramente ha molto influito il fatto che il tema principale sia la guerra e, quindi, l’attenzione cade inevitabilmente sui cavalieri e non sulle donne, estranee al mondo bellico.

Chanson de Roland

Sembra quasi che la donna, legata ad un cavaliere a livello sentimentale, abbia lo scopo di innalzare la figura del guerriero, per esempio Alda arriva a morire di dolore per la caduta del fratello e del futuro sposo, quasi a sottolineare la loro eroicità e il loro valore.

Alda – chiamata Alda la bella – è la promessa sposa di Orlando e la sorella di Oliviero, marchese di Vienne e amico intimo di Orlando.

Chanson de Roland

Nel poema sono presenti poche informazioni sulla sua figura, era una donna di grande bellezza che provava una forte passione amorosa nei confronti del futuro sposo. Attese fedelmente Orlando e il fratello fino alla notizia del loro decesso, che la fece cadere nella disperazione e, a seguire, nel sonno eterno della morte.

La figura di Braminonda – moglie del re saraceno Marsilio –  ricopre un ruolo di maggior rilevanza. Durante il poema la donna riveste la funzione di suscitatrice della violenza bellica. Esorterà, infatti, Gano a portare a termine il patto di vendetta stipulato con il re saraceno – con il fine di eliminare Orlando – e inciterà l’emiro di Babilonia, Baligante, a vendicare il marito ferito a morte da Orlando.

Tale funzione, inoltre, può essere espansa anche al piano soprannaturale, Braminonda, infatti, sollecita le divinità saracene a scatenare la loro potenza contro l’esercito di Carlo Magno.

Constatata, però, la futilità e l’impotenza delle divinità pagane e, al contempo, la verità del Dio cristiano, la donna consegnerà sé stessa e la città di Saragozza a Carlo per poi, con libertà e consapevolezza, chiedere il battesimo, convertendosi al Cristianesimo.

Chanson de Roland

Rispetto ad Alda, la figura di Braminonda ricopre una posizione più rilevante in quanto, di fatto, guiderà i saraceni a seguito del decesso di Marsilio. Nonostante non intervenga mai fisicamente sul campo di battaglia, interverrà concretamente sul piano bellico nel tentativo di sollecitare le divinità a scatenare la loro potenza contro l’esercito carolingio. Nella “mentalità epica”, molto influente nel poema, è di fondamentale importanza la presenza soprannaturale nello scontro armato, l’esercito abbandonato da Dio è infatti destinato alla sconfitta. Quindi, anche se di fatto le esortazioni alle divinità pagane risultano inutili, Braminonda assume, o comunque tenta di assumere, un ruolo di considerevole importanza nell’economia del conflitto.

Risulta interessante notare come l’unica donna veramente emergente sia un nemico, quasi a contrapporre il concetto di bene e giustizia alla figura femminile.

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