Visita al Museo per la memoria di Ustica: per non dimenticare


Gita di classe – Bologna 28-29 Marzo 2019

 

La mia classe lo scorso anno scolastico si è recata in gita a Bologna, bellissima città dell’Emilia Romagna, ricca di monumenti storici e artistici, nonchè vivace e giovane città, sede della più antica università italiana. Tra le numerose visite a monumenti storici e artistici di indiscussa bellezza e valore, quella che ricordo con maggior interesse è la visita al Museo per la memoria di Ustica. Il museo è costruito a forma di hangar e al suo centro è stato ricostruito il DC9 ITAVIA coinvolto nella tragedia, o meglio ciò che ne rimane. Il DC9, per chi non lo ricordasse, partì da Bologna il 27 giugno 1980 con a bordo 81 persone con destinazione Napoli, dove non è mai giunto. Come si mette piede in questo museo manca il fiato nel vedere una macchina così grande ridotta in così tanti piccoli pezzi.

L’aereo appoggiato sotto il livello del suolo è circondato da casse chiuse ermeticamente, che contengono gli oggetti personali degli 81 passeggeri, che quel giorno hanno perso la vita, sovrastato da una lunga terrazza che compone un recinto intorno ad esso. Sui muri di questa terrazza sono presenti 81 piastre di plexiglas nero, e da ognuna di esse esce la voce di un bambino / di un uomo / di una donna / di un anziano che, con tono basso e flebile, ripete all’infinito frasi comuni per ricordarci che quelle 81 persone erano esattamente come noi. La sala, inoltre, è completamente al buio, l’unica cosa che la illumina sono 81 lampadine che si accendono e si spengono come il battito di un cuore, tutte visibili da qualsiasi angolo della stanza.

Questo museo è un luogo veramente unico, nel quale il dolore rievocato accarezza e circonda ogni visitatore; è davvero impossibile da dimenticare.

 

Erika Cangemi

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