USA / ITALIA: modelli scolastici a confronto


Sono passati oltre sei mesi da quando ho cominciato la mia esperienza di studente liceale negli Stati Uniti d’America, e mi ritengo pronto ad esprimere le mie opinioni, confrontando la scuola italiana con quella americana.

Diversa organizzazione

La prima cosa che si nota, quando si entra in una scuola Americana, è la differenza a livello strutturale e organizzativo rispetto alla maggior parte delle scuole italiane: innanzi tutto ogni classe è diversa, non ci sono due classi in tutta la scuola che si assomigliano. Questo avviene perché ogni professore ha la propria aula: non sono i docenti a cambiare classe per andare nelle diverse sezioni, ma gli alunni che, a seconda della materia scelta, vanno nella classe del professore che la insegna. Per tale ragione si vedono aule che assomigliano più a delle case che a delle vere e proprie aule scolastiche: i professori, infatti, le decorano con fotografie della propria famiglia, poster riguardanti la materia che insegnano o poster delle loro serie tv preferite.

La “schedule” Americana

Un’altra grande differenza è l’organizzazione dell’orario delle lezioni: si va a scuola solo cinque giorni alla settimana (al contrario della maggioranza delle scuole superiori italiane che  hanno il sabato come giorno scolastico) , e i giorni sono divisi in “normal days”, quelli con suddivisone oraria regolare, e “short days”, quelli con una durata inferiore alla normale (generalmente tutti i venerdì).
La scuola inizia sempre alle 7.30 del mattino, che è veramente presto rispetto all’orario di inizio delle lezioni in Italia; in un primo momento è stato difficile abituarmi a tali levatacce, ma dopo averci fatto l’abitudine non è poi così male. La giornata risulta divisa in 8 periodi di uguale durata (47’ nelle ‘giornate normali’ e 35 nei ‘giorni corti’) con piccoli intervalli di tre minuti tra ogni periodo, per garantire i tempi di spostamento degli alunni da una classe ad un’altra.

Le materie

La scelta delle materie spetta all’alunno, che all’inizio dell’anno scolastico si reca dal proprio counselor (un consulente che nel corso di tutto l’anno ha il compito di aiutare lo studente nelle proprie decisioni: scelta delle materie, college e qualsiasi tipo di problema) e con il suo consiglio decide quali siano le materie che possono essere più utili per il suo percorso. Lo studente però non ha una completa libertà nella scelta: per ottenere il diploma deve raggiungere un determinato numero di crediti per ogni materia (per esempio per diplomarsi ha bisogno di quattro crediti di inglese, e considerando che se ne può ottenere al massimo uno per anno dovrà frequentare classi di inglese ogni anno). La cosa interessante è che per ogni materia ci sono diverse possibilità e livelli a seconda delle attitudini e dell’intelligenza dello studente.
Le materie si possono dividere in tre categorie:
● Standard
● Honors: stessi argomenti delle materie ‘standard’, svolte ad un livello più avanzato (non sono disponibili per tutte le classi)
● Advanced Placement: chiamate anche “college level”, sono dei corsi universitari specializzati che si possono seguire solo se designati dalla scuola. Sono il livello più difficile è comportano, alla fine dell’anno scolastico, un esame per ricevere crediti universitari per quella materia (che permette di risparmiare molto, considerando che ogni corso universitario negli Stati Uniti costa migliaia di dollari).

A livello di studio devo dire che la scuola americana, se si scelgono materie complicate (io ho scelto di seguire quattro corsi Advanced Placement) è più impegnativa rispetto a quella italiana: richiede più dedizione e studio, in quanto, avendo le stesse materie tutti i giorni, si hanno sempre compiti per il giorno successivo, che vengono controllati e valutati ogni volta (se non si fanno i compiti viene assegnata una F, che conta come uno 0 sul registro!).

Lo sport

Lo sport è vissuto come parte centrale della vita di uno studente americano: allenamenti tutti i giorni subito dopo scuola, dedizione e rigore nell’alimentazione.

 

La musica

Anche la musica è vissuta come parte integrante e fondamentale nel percorso formativo offerto dalla scuola: vengono offerti tutti i tipi di corsi musicali per ogni livello, da quelli per principianti a quelli avanzati. I corsi si svolgono in orario scolastico (si tratta a tutti gli effetti di una vera e propria materia). Ci sono diverse band che ogni musicista può frequentare: solo per musica jazz esistono 4 diverse band. Se si riesce ad arrivare ai livelli più alti, si ottiene la possibilità di partecipare a delle gite organizzate dalla scuola (la prima jazz band di quest’anno andrà a fare un viaggio di due settimane in Italia, per esempio). Non mancano ovviamente gruppi di musica classica, come l’orchestra, o gruppi canori, come il coro della scuola.

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