Gli italiani nella MotoGP 2022: dalla vecchia guardia alle nuove promesse

La fine della stagione 2021 della MotoGP è stata segnata da un infelice, seppur non inaspettato, evento, che ha rattristato tutti nel mondo delle corse: il ritiro del grande Valentino Rossi. Nonostante ciò, in griglia nel 2022 troviamo ben sette piloti italiani. Alcuni di essi corrono da diversi anni, come Andrea Dovizioso, che esordì in MotoGP nel 2008, e altri che hanno fatto il loro debutto all’inizio di questa stagione, come i rookie (novellini) Marco Bezzecchi e Fabio di Giannantonio. Ma chi sono questi piloti? E soprattutto, uno di loro riuscirà a portare alto il nome dell’Italia e portare a casa la vittoria?

Andrea Dovizioso e la sua lunga carriera

Tra gli italiani in gara quest’anno, quello con più esperienza è sicuramente Andrea Dovizioso, che quest’anno corre in sella alla sua Yamaha YZR-M1 col numero 4, nella scuderia WithU Yamaha RNF MotoGP Racing, team indipendente Yamaha. Andrea nasce a Forlimpopoli, paese in provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna, nel 1986 e comincia la sua carriera nel 2001 nella classe 125, della quale diventa campione nel 2004. Nel 2005 passa alla classe 250, per poi arrivare alla MotoGP nella stagione del 2008. In questa classe guadagna il podio nel 2011 (terzo posto), nel 2017 (secondo posto), nel 2018 (secondo posto) e nel 2019 (secondo posto). Nel 2021 Dovizioso si prende un anno sabbatico, svolgendo qualche test con Aprilia, ma verso la fine della stagione accetta l’offerta del team privato Yamaha, disputando le ultime cinque gare della stagione come sostituto di uno dei piloti titolari. Per il momento, durante il corso della stagione 2022, non è ancora riuscito ad ottenere un risultato migliore dell’undicesimo posto, conquistato nel Gran Premio del Portogallo.

I riders della VR46 Academy: Luca Marini e Franco Morbidelli

Luca Marini, fratello minore da parte di madre di Valentino Rossi, nasce a Urbino nel 1997 e segue sin da giovane le orme del fratello. Luca fa parte dell’accademia di piloti di Valentino, la VR46 Riders Academy, nata nel 2013 a Tavullia, in Emilia Romagna. Le prime gare in minimoto di Marini risalgono al 2004, quando aveva 7 anni, ma il suo esordio nel motomondiale avviene solo nel 2013, nella Moto3. Nel 2016 passa alla Moto2, e sempre in questa categoria sale sul podio nel 2020, guadagnando il secondo posto. Nel 2021 debutta in MotoGP. Nel 2022 corre nella squadra VR46 Racing Team, di proprietà del fratello Valentino Rossi, in coppia con Marco Bezzecchi, in sella alla sua Ducati Desmosedici numero 10. Per ora, durante questa stagione, il miglior risultato da lui ottenuto è stato il sesto posto, nel Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello.

Franco Morbidelli, nato a Roma nel 1994, debutta nel motomondiale direttamente in Moto2, correndo tre gare come sostituto nel 2013, e diventando poi titolare nel 2014. In questa classe ottiene il titolo nel 2017, e questo gli permette di passare alla top class l’anno successivo. Nel 2020 ottiene il secondo posto. Morbidelli, soprannominato “Morbido”, è uno dei piloti della VR46 Racing Academy, e questo gli ha permesso di lavorare a stretto contatto con il grande Valentino Rossi, fondatore dell’accademia. Nella stagione 2022 corre nel team Monster Energy Yamaha, in sella alla sua Yamaha YZR-M1 col numero 21. Durante quest’anno, per il momento, non ha ottenuto un risultato migliore del settimo posto.

I rookie: Marco Bezzecchi e Fabio di Giannantonio

Sono due gli esordienti italiani della MotoGP 2022, Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, ed entrambi corrono in squadre italiane.

Bezzecchi fa il suo esordio in questa classe in sella alla sua Ducati Desmosedici col numero 72, nella squadra VR46 Racing Team, in coppia con Luca Marini. Nato a Rimini nel 1998, Marco comincia la sua carriera nel motomondiale in Moto3 nel 2015, per poi passare alla Moto2 nel 2019 e infine giungere alla MotoGP quest’anno. La sua passione per le moto nasce in giovanissima età, quando sale per la prima volta in sella a una minimoto all’età di soli sei anni. Anche Bezzecchi ha la fortuna di lavorare a stretto contatto con Valentino Rossi, facendo parte della sua accademia di piloti, la VR46 Riders Academy. Nella stagione 2022 non si classifica in una posizione superiore al quinto posto, che ottiene nel Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello, ma svolge delle gare di tutto rispetto.

Anche Di Giannantonio debutta in MotoGP alla guida di una Ducati Desmosedici, col numero 49, ma con il team Gresini Racing, squadra fondata nel 1997 dall’ex pilota Fausto Gresini, scomparso lo scorso anno. Fabio nasce a Roma nel 1998 e debutta in Moto3 nel 2016, per poi arrivare in Moto2 nel 2019 e in MotoGP nel 2022. Durante il corso di questa stagione non si posiziona mai più avanti dell’undicesimo posto, ma riesce a guadagnare la pole position nel Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello.

Enea Bastianini, il novellino che ha colpito tutti

Enea Bastianini, nato a Rimini nel 1997, debutta in MotoGP solo nel 2021, ma, nonostante ciò, nell’attuale classifica della stagione in corso si posiziona terzo, dietro al campione dello scorso anno Fabio Quartararo e ad Aleix Espargaro. Soprannominato “Bestia”, ha cominciato la stagione 2022 col botto, guadagnandosi la vittoria del primo Gran Premio, in Qatar, e portando a casa non solo una grandissima conquista personale, ma anche un enorme risultato per il suo team, il Gresini Racing. La passione per il motociclismo di Enea nasce, come nella maggior parte di questi casi, in giovanissima età, quando prende in mano la prima minimoto. Egli comincia a competere nel motomondiale nel 2014, in Moto3, e in questa classe riesce a conquistare il terzo posto nel 2015 e il secondo nel 2016. Bastianini passa alla Moto2 nel 2019 e diventa campione del mondo nel 2020. Questa importante vittoria gli permette di passare alla MotoGP nel 2021. Durante questo primo anno nella top class non raggiunge grandi risultati se non due terzi posti al Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini e a quello dell’Emilia-Romagna. Nel corso della stagione 2022 invece, in sella alla sua Ducati Desmosedici numero 23, per il momento, ha conseguito diverse vittorie: conquista il primo posto nel Gran Premio del Qatar, in quello delle Americhe e in quello di Francia, e nei primi due si aggiudica anche il giro veloce. Purtroppo i tre ritiri a causa di cadute nei Gran Premi del Portogallo, dell’Italia e della Catalogna hanno causato un certo distacco di punti dal leader del Mondiale Quartararo, dal quale al momento dista 53 punti. Questo è sicuramente un distacco non indifferente, ma la stagione è ancora lunga e tutto può succedere.

La promessa della Ducati: Francesco Bagnaia

Francesco Bagnaia, soprannominato “Pecco”, è uno dei due piloti della scuderia di punta della Ducati, il Ducati Lenovo Team. Nato a Torino nel 1997, si appassiona al mondo delle corse sin da piccolo e comincia a correre sulle minimoto molto presto, diventando anche campione europeo del MiniGP nel 2009. Bagnaia esordisce nel motomondiale nel 2013 in Moto3, classificandosi quarto alla fine del 2016. Intanto, nel 2014, entra a far parte della VR46 Riders Academy e si trasferisce in Emilia-Romagna per allenarsi con la squadra. Gli ottimi risultati in Moto3 gli favoriscono il passaggio alla Moto2, che avviene nel 2017. Pecco si dimostra da subito competitivo e nel 2018 diventa campione del mondo di Moto2, ottenendo, solo in quella stagione, ben otto vittorie, un secondo posto e tre terzi posti. Nel 2019 finalmente raggiunge la MotoGP e nel 2021 sfiora il titolo mondiale, concludendo la stagione al secondo posto, dopo Fabio Quartararo, col quale ha combattuto fino alla fine. Nel 2022 corre in sella alla sua Ducati Desmosedici col numero 63 e, per il momento, riesce a guadagnare due primi posti nei Gran Premi di Spagna e d’Italia sul circuito del Mugello, tre giri veloci e due pole position, ma purtroppo è quinto nella classifica generale. Pecco è amatissimo dal pubblico italiano e internazionale, infatti i suoi numerosissimi fan hanno fondato il Pecco Fan Club: un’associazione No Profit che ha l’obbiettivo di supportare Francesco nella sua avventura motociclistica nata nel 2017 a Chivasso grazie a un gruppo di amici appassionati e sviluppatasi poi a livello internazionale.