Come spiega Alberto Puliafito, uno dei giornalisti maggiormente coinvolti nel progetto “Corner Paywall” (sito sportivo a pagamento), tale programma nasce sul modello del “Design Thinking”, un tipo di giornalismo in cui non si progettano i prodotti (cioè articoli per attirare il lettore) ma le esperienze.
Per fare ciò, il gruppo di lavoro con cui si va a progettare deve essere ristretto e omogeneo.
L’importanza del riscontro del pubblico sui social network, l’efficienza e l’originalità delle idee sono alla base del progetto Corner.
“Il progetto nasce principalmente per distinguerci dai tanti altri siti e giornali che possono riguardare l’Atalanta e per completare l’offerta già ampia che offrivamo ai nostri lettori” specifica Roberto Belingheri, vicecaporedattore e responsabile web dell’Eco di Bergamo (il giornale da cui è partito il progetto Corner).
Aggiunge poi che il progetto serve a utilizzare in maniera positiva ed utile il mondo social con il quale si interagisce ogni giorno, dialogando con i tifosi e ampliando il club calcistico.

“Se si programma con condizione, vale la pensa lanciarsi in questo progetto” evidenzia infine Luca Rinaldi, in passato calciatore e adesso giornalista, sottolineando la necessità di ricordarsi che nel mondo del giornalismo sportivo avere una presa visione di foto o video d’archivio, interviste e diritti d’immagine abbia tutto un costo e che quindi qualsiasi progetto si scelga di fare esso va ragionato prima in termini economici di spesa, successivamente di marketing.

 

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