IL CIELO PIANGE – il problema delle piogge acide

L’impatto delle piogge acide sulla vita di ognuno

REDAZIONE A CURA Di: Mastropipo
In questo articolo, vorremmo parlare delle piogge acide. Sapevate della loro esistenza? Se sì, sapevate degli enormi danni che queste provocano? Di seguito, vi esporremo alcuni aspetti che vi serviranno per capire in maniera un po’ più approfondita questo fenomeno.
Con il termine piogge acide, si definisce la ricaduta dall’atmosfera di particelle acide mediante precipitazioni come ad esempio piogge, grandine o neve. Queste non sono da confondere con il processo di deposizione acida secca, nel quale la ricaduta non è dovuta alle precipitazioni, ma avviene a causa dell’accumulo sul suolo di particelle di sostanze acide in forma gassosa. L’acqua piovana è di natura leggermente acida, infatti, in essa è contenuto l’acido carbonico, il quale si forma dalla reazione tra l’acqua e l’anidride carbonica presenti nell’atmosfera. Tuttavia, il pH delle piogge può variare da luogo a luogo e di anno in anno per effetto delle attività umane legate alla combustione di combustibili fossili e utilizzo di motori a scoppio e del conseguente aumento di anidride carbonica, ossidi di zolfo e in piccola percentuale ossidi di azoto. Questi due ultimi composti, in relazione con l’acqua formano due acidi forti, quali l’acido solforico e l’acido nitrico, che quindi contribuiscono all’abbassamento del pH dell’acqua piovana.
Generalmente il pH della pioggia ha un valore che si aggira tra il 5 e il 6. Consideriamo pioggia acida quella avente un pH inferiore a 5. Le sue conseguenze sono riscontrabili sia a livello ambientale, sia a livello urbano: in primo luogo, a livello delle acque superficiali l’acidificazione dei corpi idrici provoca un impatto negativo sui pesci e su altri animali acquatici, infatti, molte specie di molluschi e pesci necessitano un valore di pH intorno a 7. Danneggiando questo tipo di animali come i pesci, si vanno a danneggiare a loro volta gli animali che se ne nutrono, uomo compreso. Oltre a un problema alimentare, l’abbassamento del pH porta anche a una riduzione di biodiversità, in quanto la maggior parte delle uova dei pesci non si schiude in ambienti aventi pH inferiore a 5.
A livello del terreno, i suoli possono essere seriamente danneggiati dal fenomeno dell’acidificazione, ma in quale modo? Una parte dei microbi non è in grado di tollerare l’abbassamento di pH e quindi muore, questo provoca una sterilizzazione del terreno che è dannosa per i microorganismi saprofiti (organismi che si nutrono a spese di organismi morti) e per i simbionti (organismi che vivono in simbiosi con altri organismi, ad esempio i funghi).
A livello della vegetazione le piogge acide possono danneggiare gli apparati fogliari, sia delle piante ad alto fusto, sia degli arbusti. Le piante destinate al raccolto non subiscono tanto l’effetto acidificante della pioggia grazie all’utilizzo di fertilizzanti, che aiutano a ripristinare i nutrienti persi; le aree coltivate, inoltre, possono essere cosparse con soluzioni tampone, in grado di mantenere il pH stabile. Piante quali l’abete rosso soffrono molto l’effetto delle piogge acide, in quanto queste ultime ne compromettono l’integrità strutturale, rendendole molto meno resistenti al freddo e portandole quindi a non superare la stagione invernale.
A livello urbano le piogge acide favoriscono la corrosione di materiali come l’acciaio, ma soprattutto il calcare e il marmo, costituenti principali di molti monumenti storici. Questi ultimi materiali, di per sé insolubili, sono formati principalmente da carbonato di calcio (CaCO3) che reagendo con l’acido solforico presente nelle piogge acide si trasforma in solfato di calcio, ovvero il gesso, materiale solubile che poi viene portato via dall’azione dell’acqua, provocando quindi una perdita di materiale e in seguito la corrosione; questo fenomeno è favorito da sostanze catalizzatrici presenti nello smog. Eravate a conoscenza del fatto che molti reperti nell’acropoli di Atene sono stati sostituiti da copie? Negli ultimi trent’anni le statue e le sculture presenti in questo sito sono state soppiantate, come ad esempio le Cariatidi che nel 1978, furono rimosse dall’Eretteo e rimpiazzate con delle repliche per

salvarle dall’inquinamento di Atene. Inoltre, negli ultimi vent’anni, sono stati sostituiti sei elementi architettonici del Partenone, sempre per il medesimo motivo.
Altro elemento corrosivo presente nelle piogge acide è l’acido carbonico: esso si infiltra all’interno dei pori della pietra (materiale altamente spugnoso), solubilizzando il carbonato di calcio, che in seguito si cristallizza sulla superficie del monumento a causa dell’evaporazione dell’acqua stessa. Un esempio interessante riguarda le pitture murali presenti negli scavi di Pompei: negli anni in cui sono state sottoterra, la pietra di cui queste sono costituite ha assorbito l’umidità del terreno. Quando sono state riportate alla luce, l’evaporazione dell’acqua condensatasi nel tempo all’interno dei pori rocciosi ha provocato un processo di degrado.
Come accennato prima, non è solo la pietra a subire l’azione corrosiva delle piogge acide, infatti, anche i metalli ne risentono parecchio. I principali agenti corrosivi presenti nelle piogge acide che impattano sui metalli sono l’acido solforico e l’acido nitrico e a seconda del metallo ci sono diverse conseguenze: nei carbonati, l’acido solforico ne provoca il deterioramento con la conseguente formazione di ossidi e sali, che, con il tempo, si trasformano in composti sempre più solubili, rendendo il metallo più debole. In particolare, nel rame l’effetto delle piogge acide si traduce nella formazione di uno strato verdastro composto da solfati di rame e carbonati.
Un esempio che troviamo all’interno dell’Italia è la quadriglia di cavalli presenti nella facciata della Chiesa di San Marco a Venezia; queste furono restaurate negli anni Settanta e oggi si trovano all’interno del museo della basilica. Ad oggi, sulla facciata della chiesa, sono state collocate delle loro copie.
In conclusione, quella delle piogge acide è una problematica a cui pochi danno importanza e di cui pochi si interessano, nonostante questa abbia effetto sulla nostra vita quotidiana: alimentazione, agricoltura, conservazione del patrimonio artistico culturale… Con questo articolo puntiamo a informare e sensibilizzare i lettori verso questo argomento e ad ampliare la loro visione su aspetti importanti del mondo che ci circonda.

Previous La casa degli sguardi di Daniele Mencarelli
Next Combustibile per il corpo

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.