Un’Olimpiade diffusa: da Milano a Cortina

Un mosaico di montagne e vallate che offrirà scenari spettacolari ma anche sfide tecniche e logistiche senza precedenti per atleti e organizzatori.


Dal 6 al 22 febbraio 2026, l’Italia tornerà ad ospitare i Giochi olimpici invernali, a vent’anni da Torino 2006. Milano-Cortina 2026 sarà un’Olimpiade diffusa, con impianti e piste distribuite tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

Tra le piste più famose di questa edizione:

Bormio – Pista Stelvio 

Sede delle gare maschili di sci alpino, la Stelvio è una delle piste più iconiche del circuito di Coppa del Mondo. 

Tracciata nel 1982 per i Mondiali, è lunga 3.270 metri con un dislivello di 986 metri e ancora oggi è considerata una delle piste più impegnative al mondo: solo atleti completi, capaci di unire potenza fisica e lucidità mentale, riescono a domarla. Non a caso, diversi incidenti negli anni l’hanno resa sinonimo di rischio e rispetto.

Cortina d’Ampezzo – Olympia delle Tofane

Sarà la pista delle gare femminili di sci alpino.

Lunga 2.560 metri, con un dislivello di 760 metri, l’Olympia delle Tofane unisce tecnica e velocità in un unico contesto: i passaggi iconici dello “Schuss” e del “Delta” sono famosi per la loro spettacolarità televisiva e per la precisione che richiedono alle atlete. Cortina, già sede dei Mondiali 2021 e delle Olimpiadi del 1956, unisce tradizione e modernità, con impianti rinnovati e un’infrastruttura collaudata. Per molte atlete, gareggiare qui significa confrontarsi con la storia stessa dello sci alpino.

Tesero Cross – Country Stadium

Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero ospiterà tutte le gare di sci di fondo.

Qui si sono svolti tre Campionati Mondiali e decine di edizioni del Tour de Ski: un impianto moderno, immerso tra boschi e pianure innevate. I percorsi olimpici, tra i più tecnici del circuito, metteranno alla prova la resistenza e la strategia: salite ripide, discese veloci e tratti pianeggianti che esaltano la gestione del ritmo. Con un’altitudine di circa 830 metri, le condizioni saranno meno estreme rispetto a località più elevate, favorendo performance più agevoli ma richiedendo grande precisione tattica.

Livigno Snow Park e Mottolino Snow Area

Livigno farà da luogo alle discipline più spettacolari: snowboard e sci freestyle, con le prove di halfpipe, slopestyle, big air, moguls e aerials. 

La località valtellinese è già tra le più attrezzate d’Europa per sport “freestyle–oriented”: gli impianti del Mottolino sono stati ampliati per creare un’arena olimpica all’avanguardia. Gli atleti troveranno condizioni ideali per il “big air” grazie al clima secco e all’altitudine di oltre 1.800 metri, che garantisce neve compatta e stabile.

Data la distanza delle piste lungo il territorio italiano si riscontrano differenze climatiche ed altimetriche e ciò potrebbero rivelarsi una maggiore sfida per i gareggianti.

A Bormio, la neve artificiale e il freddo secco richiederanno assetti sciistici specifici e grande forza fisica.

A Cortina, la combinazione di luce e variazioni di temperatura potrà compromettere la visibilità e la compattezza della neve.

In Val di Fiemme, l’altitudine più bassa ridurrà gli effetti dell’ipossia ma aumenterà la velocità media nelle prove di fondo.

A Livigno, invece, l’aria rarefatta metterà alla prova la resistenza degli atleti nei salti più impegnativi.

Gli staff tecnici dovranno quindi affrontare sfide di adattamento quotidiano, tra trasferte, materiali e climatologia. L’Olimpiade diventa così non solo una prova di forza, ma anche di intelligenza tecnica e resistenza mentale.

Citazioni:

Confcommercio Milano, Olympics.com, MilanoCortina2026,Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

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