Milano-Cortina 2026: sostenibilità e grandi eventi

“Non sostituire la natura, ma imparare a innestarci su di essa”

Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano una sfida che va oltre lo sport, quella di coniugare sviluppo e tutela ambientale.

Il professor Adriano Martinoli, esperto di sostenibilità, in un confronto con Stefania Rovati, responsabile comunicazione di Svizzera Turismo in Italia, hanno ricordato come la sostenibilità debba essere vista non come un limite, ma come un’opportunità per migliorare salute, benessere e qualità della vita.

L’analisi ha posto il confronto tra la gestione organizzata e proattiva del settore turistico in Svizzera attraverso il programma Swuisstainable e la gestione italiana, che seppur volta al miglioramento si presenta ancora frammentata e spesso priva di una visione condivisa.

Il professor Martinoli coglie però l’occasione per fare una riflessione importante, ricordandoci che seppur l’Italia si presenta meno coesa sul piano del turismo sostenibile, ha comunque compiuto un grande passo avanti inserendo nella Costituzione, all’articolo 9, la tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

Per Martinoli, questo cambiamento segna una svolta culturale: il paesaggio non è più solo “bellezza da contemplare”, ma una risorsa viva e  funzionale al benessere collettivo. Capire e rispettare questa dimensione significa anche rielaborare la pianificazione territoriale e le scelte legate ai grandi eventi.

Milano-Cortina 2026 può rappresentare per l’Italia un momento di svolta: l’opportunità di trasformare la sostenibilità da slogan a pratica quotidiana. Per riuscirci, serve imparare da chi ha saputo farlo, ma anche valorizzare la nostra ricchezza naturale e culturale.

Imparare a “innestarsi” sulla natura in sinergia, come invita Martinoli, significa costruire un futuro in cui progresso e ambiente camminano nella stessa direzione.

La nostra intervista al professor Adriano Martinoli.

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