Il villaggio Olimpico di Milano ed il suo futuro da studentato alla base del progetto di riqualificazione dello Scalo di Porta Romana.
Oggetto di discussione in questo periodo sono le imminenti Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, primo evento di questa portata sul suolo lombardo che porterà con sé un’inevitabile riqualificazione e un considerevole sviluppo del territorio interessato.
Aspetto di importanza primaria nell’organizzazione delle Olimpiadi è il tema dell’ospitalità e della sistemazione stessa degli atleti protagonisti. Tre sono i principali villaggi olimpici: il primo a Cortina per coprire la sistemazione degli atleti che gareggeranno sul suolo veneto; il secondo, destinato a ospitare gli atleti che gareggeranno sul territorio Valtellinese, a Livigno; e per ultimo il villaggio più grande che è collocato a Milano ed ospiterà ben 1400 atleti tra olimpici e paralimpici.
Il villaggio Olimpico a Milano sarà il primo tassello del progetto di rigenerazione sostenibile del dismesso scalo ferroviario di Porta Romana. Nel 2020 il Fondo Porta Romana si è aggiudicato la vittoria della gara di appalto per il ricondizionamento della zona; tale condizionamento, già in precedenza previsto, è stato accelerato con la “scusa” dell’obiettivo primario di costruire uno spazio dedicato alle olimpiadi, che sarà poi destinato alla comunità cittadina. Il piano infatti prevede la cessione, già avvenuta il 1 novembre 2025, della struttura dal comune di Milano alla fondazione Milano Cortina, e poi, non appena finite le Olimpiadi, la restituzione al comune della struttura stessa per convertirla, in appena 4 mesi, a studentato.
L’ambizioso progetto ha alla base il tema della sostenibilità, infatti si prevede un impatto ambientale pari a 0 grazie all’utilizzo di pannelli solari per l’energia, grazie allo sfruttamento per più del 50% di acque meteoriche ed il risparmio del 40% di CO2 per gli impianti di riscaldamento e raffreddamento. Oltre a ciò va sottolineato l’impegno del comune nel riutilizzo della struttura e prima ancora nella disponibilità data.
L’ambizioso progetto, incentrato sulla realizzazione di luoghi di aggregazione per la comunità giovane, quali campi sportivi, piazze e ampie terrazze, prevede la riqualificazione di un luogo che sembra essere diventato marginale, ma che si trova in una posizione centrale rispetto alla rete urbana. Lo studentato sarà inserito in un ampio parco ,che darà la possibilità di integrare natura e città ed ospiterà una foresta sospesa, una eco-zone ed un’ampia piazza centrale per un totale di ben 190 mila mq di aree dismesse riqualificate interamente “car free”.
Milano è una città molto importante per quanto riguarda il mondo universitario, ma il problema fondamentale sono gli alloggi degli studenti. Il nuovo studentato in porta romana, posizione strategica poiché ad appena 15 minuti in bici da varie università come la Bocconi, la Statale, la Cattolica e scuole ad alta formazione come IED, IULM e NABA, coprirà il 6% del fabbisogno di posti letto con tariffe medie del 25% inferiori rispetto alla media del mercato.
Lo sport dunque si immerge interamente in un progetto promotore di cultura e permette così di favorirlo e sostenerlo.
