Infrastrutture e impatto sociale: come Milano Cortina 2026 cambierà il territorio

Le olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che avranno luogo a Milano e a Cortina d’Ampezzo, si svolgeranno tra febbraio e marzo dell’anno prossimo e avranno impatti infrastrutturali e sociali da non ignorare.

In preparazione alle ormai prossime olimpiadi invernali, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) insieme ad altri organi del governo ha stanziato oltre 2,5 miliardi di euro per lo sviluppo di infrastrutture relative ai giochi invernali e sono infatti ancora in fase di costruzione alcuni progetti come l’Arena Santa Giulia a Milano, il Villaggio Olimpico Scalo Porta Romana e il Cortina Sliding Centre a Cortina d’Ampezzo.

Foto del cantiere di costruzione dell'arena Santa Giulia
Cantiere di costruzione dell’arena Santa Giulia

Secondo i dati, oltre il 70% dei progetti è in fase di realizzazione, ma non mancano polemiche, problematiche e imprevisti. L’Arena di Santa Giulia è prevista in consegna entro la fine del 2025 e sta venendo costruita nel quartiere di Santa Giulia a Milano. Nonostante ciò l’opera ha sollevato molte critiche riguardo alla trasparenza sul progetto, alla scarsa integrazione coi trasporti pubblici e all’elevato costo per ogni posto nell’arena, stimato circa di 10.000 euro (rispetto ai 2.300 dello stadio di San Siro)

Il Villaggio Olimpico Scalo Porta Romana è realizzato nell’ex area ferroviaria dello Scalo Porta Romana a Milano. Le sei palazzine che ospiteranno gli atleti sono state completate nella struttura principale già nei primi mesi del 2025 e non hanno avuto riscontri sociali evidenti come per l’Arena, anche perché i costi non hanno subito aumenti significativi.

Il Cortina Sliding Centre è stato completato secondo il cronoprogramma ed è risultato costare 42 milioni di euro in meno del previsto ma non sono mancate proteste riguardo all’impatto ambientale dello stabilimento. Gli ambientalisti evidenziano che il nuovo progetto «è privo di ogni valutazione ambientale», mette a «forte rischio la sicurezza degli atleti e del pubblico», l’impianto infatti ha un forte impatto visivo data la necessità di tagliare grosse porzioni di foresta ha un costo di mantenimento annuale che supera il milione di euro, altra argomentazione a favore dell’insostenibilità della struttura.

Intervista a Silvia Cavazzi:

In sintesi, le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 rappresentano un’opportunità unica di sviluppo infrastrutturale e di rilancio economico per le aree coinvolte, ma portano con sé sfide significative dal punto di vista sociale, ambientale e gestionale. Se da un lato la realizzazione di nuove strutture come l’Arena Santa Giulia, il Villaggio Olimpico e il Cortina Sliding Centre potrà favorire turismo, occupazione e visibilità internazionale, dall’altro non possono essere trascurati i costi elevati, le criticità ambientali e le preoccupazioni delle comunità locali.

Il successo dell’evento dipenderà quindi non solo dalla capacità di completare le opere in tempo, ma anche dalla capacità di integrare le esigenze dei cittadini, garantire sostenibilità e lasciare un’eredità duratura per il territorio.

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