Neve, fatica e sogni: la materia delle Olimpiadi

Il palaghiaccio di Varese: una struttura rinnovata che guarda oltre le Olimpiadi

La sua storia e ristrutturazione

Il palaghiaccio di Varese, oggi noto come Acinque Ice Arena, è stato per anni una struttura fragile e poco funzionale. Come ha raccontato il sindaco Davide Galimberti, “il palazzo di ghiaccio vecchio ha sempre avuto problemi di struttura”. Nel 2018, quando il Comune ha dovuto individuare gli impianti da ristrutturare, il palazzetto è stato tra i primi a ricevere attenzione.

Da lì è partita una riqualificazione profonda, con un investimento di circa 24 milioni di euro. L’obiettivo era chiaro: creare una struttura moderna, efficiente e sostenibile. Il nuovo impianto è stato progettato con criteri ambientali a impatto zero, accessibile anche a persone con disabilità, e pronto ben tre anni prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Oggi l’arena è uno spazio multifunzionale, pensato non solo per lo sport agonistico ma anche per attività scolastiche, eventi culturali e manifestazioni locali. Un impianto che restituisce valore al territorio e offre nuove opportunità alla cittadinanza.

Olimpiadi: un ruolo secondario ma strategico

Nonostante la qualità dell’impianto e la sua disponibilità anticipata, il palaghiaccio di Varese non è stato inserito tra le sedi ufficiali di gara per Milano-Cortina 2026.

“Il palazzetto non è stato scelto come luogo per svolgere le Olimpiadi”, ha confermato Galimberti. Una scelta che ha lasciato l’amaro in bocca, ma che non ha escluso del tutto la città dal progetto olimpico.

La struttura sarĂ  infatti utilizzata come centro di preparazione pre-olimpica. OspiterĂ  gli allenamenti della nazionale giapponese di pattinaggio artistico e della squadra canadese di para-ice hockey. Inoltre, nel maggio 2026, accoglierĂ  Italia e Gran Bretagna per partite di preparazione al Mondiale di hockey.

Un impatto che va oltre allo sport

Alfieri: ”Lo sport è cultura, è benessere, è un elemento fondamentale della vita”

Il senatore Alessandro Alfieri ha sottolineato come eventi come Milano-Cortina 2026 abbiano un impatto che va ben oltre la competizione. Secondo lui, lo sport è uno strumento potente per raccontare il territorio, promuovere valori come inclusività e sostenibilità, e generare benefici economici.

Alfieri ha parlato di “eredità”: impianti che restano, che possono essere utilizzati da tutti, non solo dagli sportivi. Strutture che permettono alle persone di ritornare nel territorio, di viverlo e di raccontarlo anche attraverso i social. In questo senso, il palaghiaccio di Varese incarna perfettamente questa visione: una struttura rinnovata, pronta a servire la comunità e a lasciare un segno duraturo.

Anche se non sarà teatro di gare olimpiche, il suo impatto sul territorio è già evidente. Varese ha dimostrato di saper investire nello sport come leva di crescita, inclusione e sostenibilità.

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