Un toccasana per la lombardia: i giochi che migliorano il territorio

Per la prima volta il territorio lombardo ha il piacere di ospitare lo Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, riqualificando il suo territorio.

Dopo le edizioni del 1956, 1960, 2006 svolte in Italia, nel 2026 la Lombardia per la prima volta diventa il cuore delle Olimpiadi invernali. Al centro dell’attenzione Milano e la Valtellina, pronti ad accogliere a braccia aperte gli atleti e i visitatori. Le 16 discipline saranno dislocate in 6 territori con 15 sedi di gara dove parteciperanno più di 3500 atleti.

A Milano si svolgeranno tutte le discipline su ghiaccio, mentre la Valtellina ospiterà le discipline alpine a Bormio e Livigno. Nei territori coinvolti anche il Trentino, a Val di Fiemme per le discipline nordiche, ciò rappresenta una forte collaborazione tra regioni.

Le olimpiadi non saranno solo un evento sportivo ma anche un mezzo per valorizzare il territorio, la cultura e l’economia. Grazie alla costruzione e riqualificazione di infrastrutture di nuova generazione, l’efficienza dei collegamenti, la miglioria degli interventi sanitari e l’impegno per un’edizione a basso impatto ambientale. Nello specifico si tratta di infrastrutture migliorate in preparazione dei giochi che rimarranno attive anche una volta terminato l’evento olimpico, questo significa innovazione e maggiori infrastrutture pubbliche permanenti per la popolazione di questi territori. Inoltre saranno presenti nel territorio lombardo 6 villaggi olimpici; tra i quali anche Varese è coinvolto ospitando gli atleti e fornendo sedi di allenamento per le discipline su ghiaccio.

Le Olimpiadi 2026 diventano così un’occasione irripetibile e storica per la Lombardia per rilanciare il turismo, l’economia, attrarre visitatori e rafforzare l’immagine internazionale della regione.

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