Turismo sostenibile, un equilibrio possibile: la lezione di Swisstainable contro l’overtourism

Turismo sostenibile: tenere conto dell’impatto ambientale, sociale ed economico, soddisfazione le esigenze dei turisti e degli ospitanti, proteggeree risorse del luogo, sembrano concetti complicati e astratti, ma sin realtà sono allo stesso tempo attualissimi e con radici molto lontane; sono infatti anche uno dei fondamenti della nostra Costituzione.

“La Repubblica tutela il paesaggio. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.”

Tratto da Art. 9 Costituzione Italiana

Turismo sostenibile nei cinema italiani …

In Italia abbiamo un esempio di un eroe che fece rispettare questo principio con tutte le sue forse: il pastore sardo Ovidio Marras si rifiutò di vendere la sua casa ad un’impresa milanese che avrebbe costruito un resort 5 stelle, anche a costo di inimicarsi inizialmente tutta la comunità di Turredda.

Da questa impresa, diventata un mito in Sardegna, è stato tratto il film del 2025 La vita va così, diretto da Riccardo Milani, il cui protagonista è proprio il vecchio pastore chiamato Efisio Mulas.

Giuseppe Ignazio Loi nel ruolo del pastore Efisio Mulas.

Questo episodio forse fu d’esempio anche per delle comunità svizzere, che rinunciarono al guadagno per preservare il territorio.

Turismo sostenibile in Svizzera…

La Svizzera infatti è sempre stata molto attenta all’ambiente a al rischio di Overtourism, per questo nello stato sono attivi molti progetti che promuovono il turismo sostenibile, come Travel Better, che punta a fare conoscere e valorizzare luoghi meno frequentati, o il programma Swisstainable Destination, il cui obiettivo è quello di promuovere la Svizzera come destinazione turistica e sostenere gli operatori del settore nel loro impegno verso uno sviluppo sostenibile.

Foto scattata all’incontro “Turismo montano sostenibile: il caso Swisstainable”.

Sul sito della Federazione svizzera del turismo (https//www.stv-fst.ch/)è possibile trovare la classifica delle destinazioni responsabili, suddivise in tre livelli in base al grado di sostenibilità.

Foto scattata all’incontro “Turismo montano sostenibile: il caso Swisstainable”.

Qualche dato…

Basilea è al primo posto ma accorgimenti sostenibili fanno ormai parte della vita quotidiana di tutti i cittadini svizzeri, come il riciclo di oltre il 90% di vetro e alluminio, l’obbligo per gli hotel di acquistare almeno il 70% delle forniture all’interno dello stato, località raggiungibili solo per mezzo del trasporto pubblico, gratuito per chi pernotta in hotel svizzeri o acquista il Swiss Travel Pass; inoltre il 35% della superficie svizzera è protetta.

Cosa fare per sostenere lo sviluppo?

Anche l’Italia si sta muovendo verso il turismo sostenibile, anche cercando di raggiungere i traguardi stabiliti dall’Agenda 2030, ma non possiamo pensare che lo sviluppo avvenga solamente per scelte e regole imposte dallo stato, bensì da singoli individui dobbiamo cominciare ad agire e a fare sentire la nostra voce, proprio come fece il pastore Ovidio Marras.

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