Un tempo senza pista, ma mai senza sogni: il ritorno trionfale del Palaghiaccio di Varese

Per oltre due anni il palaghiaccio di via Albani, a Varese, è rimasto fermo. Con la chiusura della struttura si sono congelati anche i sogni e gli allenamenti di centinaia di atleti, improvvisamente senza una casa e senza certezze sul futuro.

Tra loro c’era anche Ginevra Negrello, allora campionessa italiana Juniores di pattinaggio artistico, che nel 2020 scrisse una lettera al sindaco Davide Galimberti chiedendo di non abbandonare il ghiaccio e di credere ancora nel sogno sportivo varesino:

“Mi aiuti a realizzare il mio sogno: riportare il pattinaggio su ghiaccio nelle varie discipline a Varese.”

Oggi, quel sogno è diventato realtà. Dopo tre anni di ripresa e di lavoro condiviso tra Comune, Provincia e Camera di Commercio, l’Acinque Ice Arena è tornata a brillare. La struttura è pronta a ospitare squadre nazionali delle Olimpiadi Invernali 2026, confermandosi un polo sportivo di eccellenza.

Fonte: VareseNews

Un sogno che si realizza: eventi internazionali e crescita giovanile
“Negli ultimi tre anni abbiamo ospitato manifestazioni internazionali mai viste prima a Varese — spiega Matteo Cesarini, gestore della struttura e project manager di Sport Commission —, come l’Ultimate Grand Prix, con oltre quaranta nazioni rappresentate e più di trecento atleti in gara.”
Secondo Cesarini, questi eventi non portano solo spettacolo, ma anche una nuova mentalità sportiva:
“Offrire ai nostri atleti la possibilità di confrontarsi con un ambiente di livello mondiale cambia la prospettiva: li fa sognare in grande e accende nuove ambizioni. I numeri delle presenze e dei nuovi iscritti lo dimostrano.”

Verso le Olimpiadi 2026: un progetto costruito con precisione olimpica
Durante la conferenza del Festival Glocal, tenutasi il 7 novembre 2025 e intitolata “Neve, fatica e sogni: la materia delle Olimpiadi”, il sindaco Galimberti e Cesarini hanno annunciato che i preparativi per le Olimpiadi sono quasi ultimati. Il progetto è stato sviluppato con un vero approccio olimpico, curando ogni dettaglio e ascoltando le esigenze delle delegazioni partecipanti.

In particolare, la collaborazione con la delegazione giapponese è stata una delle sfide più impegnative: “Abbiamo dovuto predisporre un piano organizzativo estremamente dettagliato e con largo anticipo — spiegano i coordinatori — a partire dagli orari degli allenamenti fino ad arrivare all’alimentazione degli atleti. Siamo riusciti a portare un pò di Giappone nella nostra città, collaborando con ristoranti e alberghi disposti ad accogliere richieste culinarie e logistiche. È stata un’occasione preziosa per comprendere e rispettare un metodo di lavoro molto diverso da quello europeo.”

Per il sindaco Galimberti, le Olimpiadi diffuse — con eventi dislocati in diverse aree del territorio italiano — rappresentano una grande opportunità ma anche una sfida complessa: L’Acinque Ice Arena, rinnovata anche dal punto di vista energetico grazie a soluzioni sostenibili, è oggi un simbolo di rinascita: un luogo dove le lame tornano a scivolare con passione e dove i sogni, sono finalmente tornati ad essere realtà.

Intervista a Matteo Cesarini

Carolina Latini

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