Con i Giochi Olimpici invernali si può analizzare un bel punto di vista: la correlazione e giovinezza
Partiamo dal presupposto che si può praticare sport ad alto livello, tipo le Olimpiadi, fino all’età di quarantacinque anni da dopo si ha un deterioramento fisico ossia che il corpo non è performante come prima. Prima di arrivare al ritiro dallo sport deve passare il periodo dell’adolescenza.
Come è noto durante questo periodo l’individuo ha bisogno di muoversi per scaricare le proprie emozioni e lo stress, acquisire delle regole, impegnarsi in qualcosa che li piace e sognare ad arrivare alle Olimpiadi.

Voglio approfondire tre aspetti importanti: la parte sociale la funzione di esso e il perché un giovane dovrebbe praticare sport.
Iniziamo dal perché:
un giovane fa sport per diversi motivi che comprende la sfera sociale ossia per stare con amici o per creare nuove relazioni e per imitare grandi campioni per esempio Sofia Goggia o Federica Brignone.
Altri motivi possono essere perché alla base c’è della motivazione, un desiderio gratificante o semplicemente per mettersi alla prova sé stessi e per capire se c’è la faccio da solo o insieme al gruppo. Le funzioni dello sport sono diverse, il soggetto impara le emozioni fondamentali ossia la paura, il coraggio, gioia e dolore ma anche ad ampliare la conoscenza del proprio corpo, manifestare le proprie
Ho intervistato il Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini che ci ha parlato di giovani e Olimpiadi.
Concludo l’articolo ribadendo che è importante fare sport a tutte le età fin da piccoli fino a quando si è anziani e ricordiamoci che lo sport è la prima arma di prevenzione contro cancri e altre patologie.
Spero che le Olimpiadi aiutano tanti giovani a conoscere sé stessi e a perseguire un obiettivo personale.

