L’altra faccia delle Olimpiadi: uno sguardo dietro le quinte

Dalle piste da sci a quelle di pattinaggio: chi c’è dietro le olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

Nel 2026 le olimpiadi invernali arrivano anche a Milano con le emozioni, le vittorie e le sconfitte che gli atleti ci regalano ad ogni edizione, ma chi rende tutto questo possibile? 

Il Comitato Organizzatore Milano-Cortina 2026

Il comitato organizzatore dei XXV Giochi olimpici invernali o fondazione Milano-Cortina 2026 è l’associazione nata nel 2019 che si occupa della coordinazione e realizzazione di tutte quelle gare ed eventi che si terranno durante il periodo delle Olimpiadi.

Il Simbolo dei Giochi: “Futura”

Questa associazione è anche la creatrice del simbolo dei giochi “Futura”, scelto per la prima volta nella storia delle Olimpiadi da un referendum popolare. 

“Futura” simbolo di sostenibilità e inclusione, da una semplice impronta sulla neve riesce a comunicare con il suo colore bianco, unione di tutti gli altri colori, inclusività e il “26”, oltre ad essere l’anno in cui si svolgeranno i giochi, simboleggia il futuro.

Il Simbolo delle Paralimpiadi

Per le Paralimpiadi, invece, si utilizzano i colori primari (blu, rosso e verde) che sono ispirati ai tre “Agitos”, tre curve che rappresentano il movimento che gli atleti paralimpici compiono per realizzare i propri obiettivi di campioni sportivi. 

Le Mascotte: Tina e Milo

Un altro simbolo di questa edizione sono sicuramente le mascotte Tina e Milo, due ermellini, nati dalla creatività di bambini e ragazzi, che si sono messi in gioco in un concorso indetto dal comitato organizzatore in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. 

Questo concorso ha voluto far capire l’impatto culturale e sociale che le Olimpiadi hanno, anche alle nuove generazioni.

Al termine di questo contest i vincitori sono stati i ragazzi dell’istituto comprensivo di Taverna (Calabria), che hanno ideato: Tina, rappresentante delle Olimpiadi, il cui messaggio è di sognare in grande e non smettere mai di credere; Milo, rappresentante delle Paralimpiadi, nato senza una zampa, che è riuscito a trasformare la propria diversità in forza, imparando ad usare la coda come appoggio.  

Chi Lavora Dietro le Quinte

Per aiutare gli organizzatori alla riuscita dell’evento sono presenti anche un gran numero di volontari che aiuteranno nell’accoglienza, logistica, traduzione e molto altro.

I volontari, parte fondamentale delle gare, si troveranno nei punti di accoglienza ospiti e atleti, per rendere questo evento il più accessibile a tutti, garantendo anche una buona conoscenza delle lingue. Questi ragazzi, oltre a dare un loro concreto contributo, vivono un’esperienza unica, andando incontro a diversi tipi di persone provenienti da ogni parte del mondo, oltre a instaurare legami sempre più forti tra di loro che dureranno per tutta la vita. 

Oltre alla parte logistica e amministrativa dei giochi, c’è anche chi lavora direttamente sul territorio, contribuendo alla ristrutturazione di stadi già esistenti, alla costruzione delle piste e delle strutture che ospiteranno gli atleti, come il villaggio olimpico.

Nonostante questi lavoratori, senza i quali le olimpiadi non sarebbero possibili, non ottengano gli applausi del pubblico, per loro il più grande riconoscimento è la riuscita di questi eventi che uniscono diversi tipi di persone sotto la grande e luminosa fiamma dello sport.

Instagram: CronaSnow 

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