I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 si presentano come un’occasione fondamentale per capire quanto i grandi eventi sportivi possano essere sostenibili. L’ambizione è quella di cambiare le carte in tavola, seguendo l’Agenda Olimpica 2020 e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
Energia rinnovabile e strutture già esistenti: Le fondamenta “verdi”.
La strategia di sostenibilità, chiamata “Now 26”, mira a ridurre l’impronta di carbonio. Ciò significa l’utilizzo di energia elettrica al 100% proveniente da fonti rinnovabili certificate in tutte le sedi dei Giochi. Un aspetto rilevante è la limitazione di nuove costruzioni, preferendo l’utilizzo di strutture e impianti sportivi già presenti, una scelta strategica per evitare il consumo eccessivo di suolo e preservare il paesaggio, una problematica spesso riscontrata in precedenti edizioni olimpiche. Le nuove infrastrutture, qualora necessarie, sono state progettate seguendo rigorose norme di sostenibilità, per garantire un utilizzo continuo e benefici a lungo termine, anche dopo il 2026.

Mobilità sostenibile e compensazione delle emissioni:
L’evento si svolgerà in un’area vasta, tra Milano e le Dolomiti, quindi la logistica e la mobilità rivestono un ruolo chiave. Il piano prevede un ampio utilizzo dei mezzi pubblici e l’impiego di una flotta di veicoli interamente elettrici. Sul fronte dell’economia circolare, l’organizzazione intende riutilizzare i materiali: ad esempio, circa 20.000 arredi provenienti dai Giochi di Parigi 2024 saranno riutilizzati, e le torce olimpiche saranno realizzate con materiali riciclati. Grande attenzione è rivolta alla gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di riciclare il 70% dei rifiuti urbani ed eliminare i rifiuti in discarica. Le emissioni di gas serra che non potranno essere eliminate saranno compensate attraverso l’acquisto di crediti di alta qualità, privilegiando progetti locali per supportare le comunità ospitanti nell’affrontare i cambiamenti climatici.
Dalla teoria alla pratica: un’eredità che dura.
Oltre all’ambiente, la sostenibilità di Milano Cortina 2026 include anche gli aspetti sociali e i diritti umani,promuovendo l’inclusione, la parità di genere (con l’obiettivo di avere il 40% di donne in posizioni di leadership) e l’accessibilità per tutti. L’eredità dei Giochi non si limita al mantenimento delle infrastrutture (il cui futuro post-olimpico è pianificato per uso sportivo o comunitario), ma si trasforma in un motore di sviluppo economico locale
sostenibile, capace di promuovere il turismo responsabile e generare nuove opportunità, soprattutto nelle aree montane. Milano Cortina 2026 si impegna dunque a essere non solo un evento sportivo, ma un vero e proprio modello di pratiche sostenibili per il futuro del Paese.
(fonte: https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/chi-siamo/now26)
