Un percorso difficile, ma necessario.
Una tematica importante
Parlare di mobilità significa capire come ci si muove oggi e come ciò cambierà in futuro. Questo studio è importantissimo in un mondo come quello di oggigiorno, poiché ci si prospetta un secolo di grandi migrazioni.
Perdere tutto per il clima
Nel 2022, 32 milioni di persone sono state sfollate a causa di eventi atmosferici estremi, come alluvioni, siccità e tempeste. A causa dei cambiamenti climatici, nei prossimi decenni molte zone dell’emisfero australe presenteranno delle condizioni inospitali per la vita umana. Secondo un report della Banca Mondiale del 2021, circa 216 milioni di persone (provenienti soprattutto da Africa sub-sahariana, Asia meridionale e zone del Pacifico) saranno costrette a migrare per questa ragione entro il 2050.

In teoria, si…
La mobilità, oltre allo studio di questi effetti del cambiamento climatico, può contribuire a ricercarne una soluzione. Infatti, secondo il Parlamento Europeo, un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE sono causate dal trasporto su strada. Una transizione verso una mobilità sostenibile diminuirebbe l’aggravarsi della situazione: un esempio è chiaramente il trasporto pubblico, che consente di trasportare più persone con un minore impatto.
…ma in pratica no
Tuttavia, i dati provenienti da una simulazione di Trenord sul 2032 non sono per nulla confortanti: si stima un aumento in termini assoluti dell’utenza, ma resta invariato il rapporto col totale degli spostamenti. Questo è dovuto anche all’inverno demografico che l’Italia (e tutti i paesi occidentali) stanno attraversando, perché la fetta di popolazione che utilizza maggiormente mezzi pubblici e che ha maggiori interessi nella lotta al cambiamento climatico (ovvero i giovani) sta diminuendo a causa dell’invecchiamento della popolazione.
Bisogna agire
Spostarsi in maniera meno impattante per il pianeta è una grande sfida per tutti, ma riuscire a vincerla è assolutamente necessario per garantire a noi e alle prossime generazioni un pianeta decente dove vivere, ricordandoci che gli scienziati dell’ONU hanno fissato il punto di non ritorno del clima al 2025.
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