L’effettiva realizzazione della modernizzazione

Negli ultimi anni, nel mondo, è cresciuto esponenzialmente il numero delle innovazioni e delle nuove tecnologie che potrebbero potenzialmente essere applicate nella vita quotidiana di ognuno di noi.  È perciò opportuno elaborare una riflessione su ciò che è effettivamente possibile e conveniente realizzare in Italia, che agisce in risposta agli obbiettivi internazionali dettati, per esempio, dall’Unione Europea.

Per esempio, l’obbiettivo 11 dell’agenda 2030 mira a promuovere città e comunità più sostenibili. La mobilità, che rappresenta uno dei settori principali per il raggiungimento di quest’obbiettivo, è sottoposta a continue pressioni da parte delle politiche ambientali. Nel 2021 Enrico Giovannini, Ministro Delle Infrastrutture e Dei Trasporti, attraverso un decreto legge, ha formato un nuovo dipartimento nel ministero. Il fine principale dell’organo è la realizzazione di un sistema di mobilità sostenibile nel rispetto delle normative ambientali.

Valentina Minazzi, vicepresidente dell’associazione Legambiente Lombardia, da noi intervistata per via telematica, ci spiega il ruolo dell’associazione sulla questione. Legambiente punta ad un cambio nella mobilità che punti ad abbandonare i trasporti individuali via auto, adattando la città all’uomo come pedone e non come conducente di un veicolo. Per Valentina, l’unico modo possibile per realizzare questo progetto è quello di ridisegnare la mobilità dedicando più spazio alle piste ciclabili e ai parcheggi per le bici, informando sull’importanza dell’uso di quest’ultima per limitare il consumo di combustibili e dell’inquinamento. Legambiente resta però un’associazione, e deve dunque limitarsi a sensibilizzare sulla questione facendo pressione sulla politica attraverso le manifestazioni.

Un’agevolazione a livello internazionale è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), composto da oltre 62 miliardi di euro destinati a progetti legati alla transizione ecologica. Di questi fondi, 200 milioni di euro sono destinati al rafforzamento delle infrastrutture di trasporto, come linee ferroviarie ad alta velocità, porti e aeroporti, per di migliorare le interconnessioni tra le diverse regioni del Paese.

Ma se da un lato le grandi città hanno a disposizione ingenti somme per favorire l’innovazione, la stessa cosa non avviene nei piccoli comuni, che dispongono di capitali nettamente inferiori. Abbiamo intervistato Giovanni Martinelli, ex assessore del comune di Arsago Seprio, per comprendere come un comune piccolo possa avere fondi sufficienti per poter intraprendere un cambiamento. L’assessore ha però sottolineato come non è la città o il comune che fa la differenza, bensì la mentalità di chi ne fa parte. Dunque, secondo l’esperto, il requisito fondamentale per il cambiamento è la variazione di prospettiva delle mentalità individuali.

Per abbracciare una prospettiva più ampia, abbiamo intervistato Sofia Naletto, studentessa all’ultimo anno dell’istituto tecnico economico Enrico Tosi, che in questo momento si trova a Pechino per uno scambio interculturale. Abbiamo chiesto a Sofia di spiegarci come funziona il sistema dei trasporti cinese e le principali differenze che lei, anche da donna, ha riscontrato, per quanto riguarda la cultura e il modo di vivere degli individui.

Secondo la sua esperienza, la differenza sostanziale che è emersa è proprio legata alla sicurezza: le telecamere sono ovunque, tutto è documentato; per poter entrare nella metropolitana è richiesto uno scan alle proprie borse. Il tasso di criminalità è dunque inferiore rispetto ai numeri che si hanno in Italia. Dichiara inoltre che per una donna è sicuro andare in giro da sola, anche la notte, proprio per la cultura differente che gli abitanti di Pechino possiedono.

Alla luce di tutto ciò, la modernizzazione della mobilità è un fenomeno molto complesso, nel futuro sempre più presente al centro del dibattito politico. Ciò che però conta, per la costruzione di una società sostenibile, è il cambiamento nell’atteggiamento dei singoli individui, il cui compito è attenzionare le singole scelte quotidiane secondo una nuova consapevolezza.

bibliografia:

https://www.lavoripubblici.it/news/Mims-al-via-la-nuova-organizzazione-del-Ministero-25434

https://finanza.lastampa.it/News/2021/11/10/obiettivo-2050-la-rivoluzione-ecologica-dei-trasporti/MTMzXzIwMjEtMTEtMTBfVExC

https://finanza.lastampa.it/News/2021/11/10/obiettivo-2050-la-rivoluzione-ecologica-dei-trasporti/MTMzXzIwMjEtMTEtMTBfVExC

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