“Usare la mobilità sostenibile ha un costo per le nostre tasche, ma anche un valore per il nostro vivere” 

Dati e previsioni per un un futuro più green: come Trenord e la mobilità sostenibile possono cambiare il nostro modo di spostarci

Venerdì 8 novembre. Varese, Salone Estense. I ragazzi del festival del Blog Lab partecipano ad un incontro importante. Il programma della giornata prevede un intervento dei rappresentanti della compagnia di Trenord, amata e criticata dai cittadini della Lombardia.

Gli esperti Paolo Garavaglia, Giovanni Chiodi, Glauco Mantegari e Dino Nikpalj hanno raccontato i loro studi: dal ricavo e dall’analisi dei dati, all’elaborazione di una strategia d’azione per il futuro.

“Il secolo nomade”. Così è stata definita la nostra epoca dal Direttore Comunicazioni, Relazioni Esterne e Sostenibilità di Trenord, riprendendo dal titolo del libro di Gaia Vince. Descrive un futuro che richiede attenzione ai cambiamenti globali e un impegno concreto per salvaguardare il pianeta.

Per poter rimediare agli errori della nostra società, i grandi fenomeni che oggi abbiamo davanti devono essere studiati nel dettaglio, attraverso statistiche e analisi. È per questa ragione che interviene Giovanni Chiodi, il Responsabile Data Management: “I big data ci aiutano a conoscere gli spostamenti delle persone, così da poterli analizzare e proporre un’offerta completa e sostenibile”. I risultati parlano chiaro: dopo la pandemia è aumentata la percentuale di persone che prendono l’autostrada, anche per spostamenti lunghi. Ai giorni nostri, però, la tendenza dovrebbe essere contraria, sempre più orientata alla mobilità sostenibile. Perché questo non accade? Gli stessi direttori di Trenord sono consapevoli del fatto che la rete degli spostamenti non sia ben gestita: siamo, infatti, abituati a sentire notizie di ritardi o di cancellamenti. Ma alcune migliorie non sono applicabili ad oggi per una mancanza di fondi o per non distruggere le abitazioni vicine alle ferrovie. 

La nostra società sta progressivamente invecchiando e di conseguenza la mobilità deve gradualmente cambiare. Nei prossimi anni si prevedono cambiamenti limitati; è necessario, prima di tutto, un’evoluzione nelle nostre abitudini e mentalità. Pertanto bisogna avere la consapevolezza che anche le piccole azioni sono fondamentali per poter realizzare grandi passi nel futuro. L’uso di mezzi sostenibili è fra questi. Una campagna per incentivare l’uso di mezzi come il treno o il bus potrebbe riguardare lo sfruttamento del tempo libero in viaggio, che sarebbe sicuramente più produttivo rispetto al viaggio in macchina.

Grazie a questo incontro abbiamo capito che i costi ovviamente costituiscono un grande limite e che le nuove tecnologie devono entrare in relazione con il concetto di transizione ecologica, così da favorire la realizzazione e l’impiego della mobilità sostenibile. Quindi, questa rappresenta una sfida per l’uomo, che, se raggiunta, può portare a grandi traguardi.

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