Ritardi, rabbia e difficoltà  : la voce degli studenti

Sempre più disagi per gli studenti: i trasporti funzionano sempre meno

Bus, treni, metropolitane…tanti mezzi di trasporto ad oggi sempre più sostenibili ma che spesso causano molti disagi: ritardi, affollamento e una generale inefficienza del sistema. Abbiamo parlato con Lisa che in questa intervista ci racconta la sua quotidiana esperienza con i trasporti pubblici ed esprime ciò che non funziona e che potrebbe essere migliorato. 

Lisa, studentessa liceale, racconta come lei ogni giorno utilizzi il pullman per raggiungere la scuola impiegando dai 30 ai 40 minuti la mattina e circa un’ora il pomeriggio abitando in una zona periferica che si trova lontana dalla scuola. “All’ andata salendo alla seconda fermata trovo sempre posto a sedere mentre al ritorno non è così”, racconta e continua dicendo “La mattina si riempie molto e di conseguenza per chi sta in piedi è davvero difficile, al pomeriggio è complicato anche salirci in quanto quando salgo è già pieno”, spiega. 

In quanto agli aspetti negativi dell’utilizzo di questo mezzo emerge che i ritardi sono spesso frequenti, le condizioni della fermata sono improponibili e la sicurezza talvolta viene a mancare. “Un mezzo abbastanza sicuro, dipende molto anche dall’autista e dal tempo. La mia fermata è inguardabile. I ritardi del pullman si verificano molto spesso e per questo rischio di arrivare tardi a scuola”. 

Un tema che molto prevale è il costo dei biglietti o degli abbonamenti, considerato nettamente superiore al servizio che viene offerto. “I biglietti costano troppo”, dice “Spesso non me lo posso permettere”, afferma. 

Quando le si chiedono i cambiamenti che vorrebbe apportare, Lisa suggerisce un sistema più efficiente e calibrato: “Metterei qualche bus in più, abitando distante ne ho davvero pochi a disposizione per i miei spostamenti e modificherei l’orario in cui passano perchè è davvero improponibile”, spiega. 

L’ intervistata afferma di non aver contatto con le persone che si spostano con lei estraniandosi con le sue cuffiette o talvolta parlando con un’ amica. 

Infine, uno dei temi ricorrenti sono le modalità sostenibili e in merito esprime il suo chiaro parere indicando che sostituirebbe i pullman a metano con quelli elettrici. “Qui ci sono alcuni bus locali che sono elettrici ma sono troppo piccoli e ne servirebbero il doppio di quelli che si usano ora a metano”. 

Il riscontro di Lisa, rispecchia ciò che molti giovani ogni giorno si trovano ad affrontare con i mezzi pubblici. La speranza è che questo sistema venga migliorato e diventi sostenibile per tutti, soprattutto per i giovani che ne dipendono giornalmente. 

Articolo 2 

Conferenza 

L’ evoluzione della mobilità

Gli esperti di Trenord si riuniscono per discutere il futuro della mobilità 

L’ 8 novembre 2024 si è tenuta a Varese la Conferenza sui Mezzi a Pubblici presso il Salone Estense, riunendo i direttori di Trenord con giornalisti di VareseNews. 

L’evento ha permesso di approfondire il tema dei trasporti pubblici, con la presentazione di  vari dati e con l’obiettivo di migliorare la qualità e i servizi rendendoli più efficienti. Il direttore di Trenord, Silvano Lonardo ha toccato molti temi di attualità sempre più importanti. 

La conferenza si è aperta con l’intervento di Silvano Lonardo, direttore di Trenord che ha realizzato un quadro generale della situazione dichiarando come la Lombardia sia la regione meglio collegata di tutta Italia con reti che giungono fino alla Svizzera e presentando come vengono raccolti ogni giorno dati. 

Uno dei temi trattati è stato la conoscenza della domanda realizzata dai consumatori. Giovanni Chiodi, data analyst per Trenord ha mostrato come vengono messi in relazione i dati in merito alla domanda fino al 2032 e come vengano analizzati tramite i Big Data, grandi dati rilevati ogni minuto del cellulare in forma anonima. Continua indicando la presenza di scatole nere sulla batteria delle macchine con l’obbiettivo di tracciare gli spostamenti delle persone in maniera autonoma. “Gli spostamenti della Lombardia sono collegati anche con il Veneto e le province liguri gravitando sul territorio” afferma. Tramite i dati che vengono illustrati risulta chiara la situazione: Trenord trasporta circa il 15% in meno delle persone ma è in aumento il trasporto sulle lunghe distanze e il prezzo del trasporto pubblico è sempre più in aumento nonostante il servizio sia sempre uguale. Conclude affermando la presenza dell’inverno demografico, ovvero il corrispettivo invecchiamento continuo della popolazione, indicando che graviterà anche sui trasporti aumentando l’utilizzo dell’automobile e riducendo quello dei trasporti pubblici. 

La conferenza prosegue trattando l’ impatto dei Big Data con il turismo e il trasporto sostenibile. “Per percepire la differenza tra escursionista e turista è necessario fare interviste” afferma Glauco Mantegari, incaricato della motion analytica. Afferma anche la presenza di Polis, un ente di ricerca in Lombardia che monitora le presenze in residenze turistiche e le modalità di arrivo e di zone di censimento. 

In seguito passa la parola ai giornalisti in particolare a Dino Nikpalj che indica come la situazione sia cambiata rispetto agli anni 60’ ed evidenza il calo sempre più evidente degli abbonamenti. 

Infine, emerge anche il punto di vista di Roberto Morandi, giornalista di Varesenews che presenta una serie di domande al direttore di Trenord, Silvano Lonardo. 

Durante il pomeriggio sono state fatte molte domande al direttore dove sono emersi i suoi pareri. Afferma che presto saranno realizzate molte campagne incentive e progetti industriali. Una studentessa lamenta la soppressione e il ritardo continuo dei treni e a ciò il direttore afferma che sono in atto dei progetti ma per questi mancano i fondi. 

Inoltre, indica come vi sia la necessità di avere maggiore efficienza dei treni e che tramite la riduzione del 15% il tempo di percorrenza  vi sia stato un incremento del 40% dei viaggiatori. 

“Perchè ci sono gli scioperi?” Gli viene domandato e a ciò afferma che non è dovuto dalla compagnia di Trenord ma dai sindacati che li realizzano per “Fare danni di massa alle masse” dice lui. 

In merito alla sostenibilità spiega come il 2 dicembre arriverà dalla Germania il primo treno ad idrogeno per un periodo di prova. 

Gli viene posto il quesito dei tornelli e in merito a questi spiega come nelle 30 stazioni di maggior influenza sia stato richiesto di avere maggiore controllo. Inoltre, afferma che sta alla correttezza delle persone il pagamento dei tornelli. I dati rilevano che in Lombardia coloro che non pagano il biglietto appartengono al 5-8% delle persone. 

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