L’inefficienza dei trasporti pubblici e la carenza di infrastrutture rallentano la svolta ecologica, ma i giovani non rinunciano a un domani più sostenibile.
L’urgenza della transizione ecologica
Ormai è evidente l’urgenza di una transizione ecologica. Proprio per questo viene sempre più incentivato l’utilizzo di mezzi pubblici quali, ad esempio, autobus, treni o metropolitane.
Non sempre, però, i cosiddetti “mezzi pubblici” sono facilmente accessibili. Capita molto di frequente, infatti, che autobus e treni siano in ritardo a causa di guasti o complicanze.
Si tratta di ritardi che aumentano di minuto in minuto e che, spesso, culminano in cancellazioni delle corse. In questo modo, i pendolari si vedono costretti a loro volta a ritardi o a trovare altre soluzioni per raggiungere le destinazioni, spesso ricorrendo alle proprie automobili.

Riguardo al tema, abbiamo posto a Giovanni Bianchi, un giovane pendolare della linea Varese – Treviglio, alcune domande per comprendere la visione dei giovani sul tema della mobilità “green”.
Come pensi che sia percepita dai giovani il concetto di mobilità sostenibile? Ti senti coinvolto o responsabile per questo tema?
La mobilità sostenibile per i giovani di oggi è qualcosa di importante, soprattutto con tutto il discorso sull’ambiente. Ci piace l’idea di spostarci in modo più green, ma la verità è che non sempre è facile o accessibile. Molti di noi vorrebbero fare di più, però non ci sentiamo sempre davvero coinvolti.
Quali mezzi di trasporto usi maggiormente e perché? Quali i motivi che influenzano la scelta di un mezzo sostenibile?
I mezzi che uso di più sono autobus e treni, perché sono più economici. Quando si può, a volte uso la bici, soprattutto in città. Però ci sono ostacoli: spesso mancano le piste ciclabili. Senza contare che i trasporti pubblici non sempre funzionano bene, quindi alcuni di noi finiscono col preferire l’auto, anche se non è la scelta più sostenibile.
Quali cambiamenti ritieni debbano essere implementati per promuovere una mobilità più verde?
Come può la società rendere queste decisioni più facili per i giovani?
Dare incentivi per l’acquisto di mezzi elettrici oppure proporre degli abbonamenti agevolati farebbe comodo a tante persone. Anche sensibilizzare un po’ di più sul tema della sostenibilità aiuterebbe a far capire l’impatto delle nostre scelte.
Le sfide delle infrastrutture urbane
Per facilitare il passaggio a una mobilità più sostenibile, le città si occuperanno sempre di più di investire nelle infrastrutture: creare piste ciclabili sicure ovunque, aumentare il numero di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici e migliorare la puntualità dei mezzi pubblici.
In questo modo, adotteranno un sistema funzionale che incentiverà i cittadini a preferire opzioni ecologiche rispetto all’auto privata.

Educare alla sostenibilità e incentivare il cambiamento
La sensibilizzazione, poi, gioca un ruolo cruciale, come dice Giovanni. Si evince, infatti, che i giovani, pur essendo tra i più attenti alle questioni ambientali, non sempre si rendono conto del loro potenziale.
Le istituzioni stanno lavorando anche su questo: un altro obiettivo è proprio quello di far nascere in loro una maggiore consapevolezza dell’importanza delle loro scelte di mobilità, integrando anche incentivi economici per l’acquisto di biciclette elettriche o abbonamenti scontati per i mezzi pubblici.
L’impegno delle istituzioni e il futuro della mobilità urbana
La sfida delle istituzioni, poi, è quella di favorire con decisione questa transizione attraverso la garanzia un’offerta più affidabile e puntuale di trasporti pubblici.
La mobilità sostenibile è il prossimo obiettivo da raggiungere, ed è proprio a questo che lavoreranno insieme cittadini e governi. Serve un impegno collettivo per trasformare l’entusiasmo in azioni concrete.
