Giornalisti per un blog

Dal 7 al 9 novembre abbiamo partecipato al progetto Glocal proposto da VareseNews. In questi tre giorni abbiamo sperimentato il lavoro che ogni giornalista deve affrontare quotidianamente. Tra interviste a rappresentanti di enti pubblici e raccolta di informazioni su temi chiave, ciò che abbiamo fatto è stato arduo ma sicuramente istruttivo. 

La prima giornata ci hanno illustrato come si scrivesse un articolo, come funzionasse il programma che avremmo utilizzato nei successivi giorni per pubblicare i nostri contenuti e abbiamo avuto una lezione accelerata su come scattare fotografie al meglio. Sono state sicuramente lezioni istruttive, anche se alle volte un tantino prolungate. Il lavoro di fotografia proposto è stato divertente, insegnandoci anche piccoli spunti chiave.

Le attività affrontate nel secondo giorno riguardavano per lo più interviste a responsabili di Trenord. L’attività della mattina, per nostro parere, è stat molto dispersiva. Difatti nella sala in cui ci trovavamo, l’eco non avvantaggiava sicuramente l’ascolto di ciò che dicevano gli intervistati. Invece, nel pomeriggio, dovendoci confrontare direttamente con costoro, sottoponendo loro le nostre richieste, l’impiego è stato di maggior successo. Infatti ci ha permesso di confrontarci direttamente con persone che rispondevano in maniera abbastanza esaustiva i nostri dubbi.

Infine, l’ultima mattina abbiamo avuto un’esponente del giornale VareseNews che ci ha parlato dei vari progetti portati avanti dall’azienda. Sicuramente è stato intrigante scoprirli e comprendere le motivazioni alla base, ma ancora adesso ci è difficile capire la connessione tra questo intervento e il tema della mobilità sostenibile.

Riassumendo, il progetto in generale è stato costruttivo, permettendoci di esplorare una realtà che altrimenti non avremmo visto così da vicino. Anche i lavori assegnati, quali scrivere i tre articoli, l’intervista, il video e il prodotto social ci hanno permesso di confrontarci con mezzi e strumenti nuovi, scoprendo capacità altrimenti nascoste. Avremmo preferito avere tempi più dilatati e comprendere fin dall’inizio il funzionamento preciso del progetto riferito alle attività PCTO. Comunque è un ottimo progetto da consigliare alle scuole superiori e universitarie.

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