La musica è veramente una cura?

“E’ un dialogo fatto di suoni e note musicali che si improvvisano. Non è una lezione, non c’è nulla di precostruito, un po’ come accade a volte nel Jazz”  spiega Muratori.

La musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro con lo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona: corpo, mente e spirito.

Viene usata in diversi campi come in quello della salute per prevenzione, riabilitazione e sostegno.

È ormai adoperata per aiutare i bambini autistici ad allargare nuovi orizzonti di comunicazione anche se l’autismo non è curabile.

Sicuramente la terapia musicale rappresenta un grande stimolo anche nei confronti di persone paraplegiche (coloro che sono incapaci nel movimento).

La musica genera una risposta positiva portando tali pazienti a svolgere azioni inusuali.

Infatti gli esperti dell’ambiente riescono a modificare e adattare gli stili musicali in base alla patologia dei pazienti e al target a cui si trovano di fronte.

 

GLI EFFETTI DELLA MUSICOTERAPIA

Il Time-A, uno studio internazionale pubblicato sul Journal of the American Medical Association, ha effettuato un esperimento sull’effetto della musicoterapia su 364 bambini autistici di 4-7 anni in 9 paesi, tra cui il nostro.

La ricerca ha evidenziato effetti positivi sui pazienti senza però riscontrare miglioramenti nella patologia.

Filippo Muratori, neuropsichiatra infantile all’università di Pisa, sostiene che lo strumento diagnostico utilizzato in Time-A valuti solo alcuni aspetti del bambino autistico tralasciandone altri, tra cui alcuni effetti positivi.

Durante questa indagine i bambini hanno saputo riprodurre brevi brani musicali con il musicoterapeuta: un grande risultato per una ricerca così innovativa!

Le malattie restano dunque soltanto oggetto di peggioramento oppure, fornendo stimoli necessari, possono anche migliorare?

-Cavalcanti Girls Group

 

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