La mia esperienza con i mezzi di trasporto

La mia personale esperienza dell’utilizzo dei mezzi pubblici ha spesso e purtroppo un risvolto negativo, perché c’è sempre almeno qualche minuto di ritardo, il fatto che ci siano dei treni soppressi non è più una cosa scioccante, non ci rendiamo nemmeno conto del ritardo che c’è perché oramai è già calcolato, personalmente prendo il treno R22 che da Cittiglio parte alle 7:47 per Laveno Mombello lago, ma quasi mai arriva effettivamente alle 747, spesso ci sono ritardi che portano alla sostituzione di quel treno con quello delle 816.

Il treno è la scelta più comoda e sostenibile, ma queste sfumature lo rendono anche un trasporto inaffidabile e disagiante.

dovrebbe sicuramente aumentare la sicurezza a bordo dei treni, la quale delle volte porta a scene assurde che non dovrebbero essere nemmeno prese in considerazione, ma che bisogna farlo qualora si sceglie di prendere il treno in determinate fasce orarie, perché ci si trova ogni settimana ad almeno un articolo di giornale riguardante ciò.

Ho avuto il piacere di intervistare Maria, una giovane donna che era seduta accanto a me sul treno, chiedendole quale fosse la sua esperienza personale, la quale ci dice che: “Prendo il treno da oramai diversi anni, sono una pendolare, lo faccio perché dovrebbe essere il metodo più comodo per andare a lavoro… ma è disagiante come spesso il treno sia in ritardo o soppresso perché mi trovo obbligata a dover utilizzare l’automobile(…) ci sono delle imperfezioni come la scarsa igiene perché spesso i mezzi non sono adeguatamente puliti, arrivati ad un certo orario ci si sente poco al sicuro a bordo del treno e le persone che ti fanno sentire al sicuro come la polizia passano ad orari disfunzionali come alle 16 e non quando davvero ci sono dei malintenzionati che è più probabile che ci siano dalle 19 in poi.”

Queste sono le parole di una ragazza che vive questa situazione di periferia quotidianamente.

Leave a Reply