Come La Mobilità Green Sta Distruggendo le PMI

Intervista ad Alessandro Rinaldi, Titolare di F.lli Rinaldi S.r.l.

Corsari di Giuliano | 8.11.2024

Immagini concesse dalla dita F.lli Rinaldi S.r.l.

Negli ultimi anni, il tema della mobilità sostenibile è diventato un punto focale delle politiche europee. La transizione verso veicoli meno inquinanti rappresenta una sfida importante, in particolare per le (PMI) piccole e medie imprese che operano nel settore dei trasporti. Abbiamo parlato con Alessandro Rinaldi, titolare della F.lli Rinaldi S.r.l., per comprendere meglio le difficoltà e le prospettive del cambiamento in atto.

I mezzi attualmente in uso e le sfide della transizione green

Secondo Alessandro Rinaldi, i mezzi attualmente utilizzati dalla sua azienda rispettano già le normative europee: *“I mezzi della mia azienda rispettano le normative europee, hanno un motore considerato EURO6”*, ha dichiarato. Tuttavia, per un ulteriore passo verso una maggiore sostenibilità, l’adozione di flotte di veicoli elettrici rimane un ostacolo: “Per poter adottare mezzi più green dovrei introdurre flotte di veicoli elettrici, ma purtroppo non mi garantiscono la stessa durata e sostenibilità da parte dell’azienda”. La durata operativa e l’affidabilità dei mezzi rimangono, dunque, due delle principali barriere.

Le limitazioni, tuttavia, non si fermano solo alla performance dei mezzi. Uno dei problemi cruciali riguarda la mancanza di infrastrutture adeguate: “Per adottare mezzi più green bisognerebbe innanzitutto aumentare le performance dei veicoli pesanti elettrici, e forse ancora più importante, migliorare la funzionalità e la modalità di ricariche per tutta la rete autostradale e non solo”. L’azienda, infatti, non si limita al transito su autostrade, ma utilizza principalmente strade statali e provinciali, spesso meno attrezzate per sostenere una transizione elettrica su larga scala.

Per le piccole e medie imprese, il ruolo del sostegno pubblico risulta fondamentale. Alessandro Rinaldi ha sottolineato l’importanza di un intervento concreto: “Gli enti pubblici potrebbero rafforzare gli incentivi per noi piccole-medie aziende”. Tali incentivi potrebbero rendere più accessibile il passaggio a flotte di veicoli meno inquinanti, offrendo un sostegno economico che alleggerisca il peso della transizione tecnologica.

Un ulteriore aspetto cruciale riguarda la viabilità: “Come detto nella domanda precedente, la viabilità non è ben strutturata per sopportare un passaggio delle maggior parte delle aziende di trasporto al green”. Strade non adeguatamente attrezzate per il transito di veicoli elettrici e infrastrutture obsolete rappresentano un ostacolo concreto al cambiamento.

Nonostante le difficoltà, Rinaldi riconosce i benefici di una transizione sostenibile: “Sicuramente ne gioverebbe tutto il sistema a un passaggio di un sistema più sostenibile, riducendo significativamente le emissioni di carbonio. Questo permetterebbe a noi aziende di migliorare la nostra reputazione, attirando clienti e investitori più consapevoli”. Un approccio più sostenibile potrebbe migliorare non solo la salute ambientale, ma anche la competitività e l’immagine aziendale.

La sfida della mobilità sostenibile per le PMI del settore dei trasporti è complessa e articolata su più livelli. Dobbiamo lavorare su più fronti. Ciò significa migliorare le prestazioni dei veicoli elettrici, costruire infrastrutture di ricarica diffuse e adeguate e, non ultimo, aumentare il sostegno pubblico. Solo con un approccio integrato sarà possibile creare incentivi per un reale cambiamento sostenibile che possa portare benefici ambientali ed economici a tutti i soggetti coinvolti.

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