Investire oggi in mobilità sostenibile per un domani migliore

La nostra vita segue un ritmo incessante e sempre più rapido. Gli impegni e le responsabilità, per essere mantenuti, costringono ad una vita sempre attiva, in costante movimento all’interno della nostra città. Per essere considerata una “buona città“, quest’ultima, deve fornire strumenti e servizi volti ad uno spostamento efficace, efficiente e nel rispetto delle norme ambientali, che il cittadino possa sfruttare a pieno. Gli italiani si spostano nello Stato a seconda delle proprie esigenze, ma ci sono diverse motivazioni e fattori che influenzano le loro scelte.

“Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”

Italo Calvino


Secondo una ricerca Istat nel 2021, l’80% della popolazione utilizza automobili o motociclette per spostarsi; solo il 10,5% utilizza invece mezzi pubblici. Si stima che in Italia, nel 2024, le auto in circolazione siano all’incirca 40 milioni di cui solo 240 mila elettriche, sostenibili dal punto di vista ecologico ma presenti sul mercato ad un costo elevato. Questo dato è però in continua crescita: nell’ultimo anno vi è stato un incremento dell’8,4% di chi possiede un’auto elettrica grazie al bonus messo a disposizione dallo Stato Italiano; questo dato potrebbe però calare con il termine dei fondi dedicati alle auto elettriche. Lo Stato, infatti, si occupa di soddisfare un interesse diffuso: la transizione ecologica e la sostenibilità ambientale di tutti i servizi da esso offerti.
I mezzi di trasporto pubblici, assumono un’importanza rilevante nel trasporto di merci e persone, su brevi o lunghe distanze, anche se non tutto il territorio è coperto dalla rete dei mezzi di trasporto, che risulta, talvolta, disorganizzata. Per questo molti cittadini preferiscono utilizzare un mezzo privato. Le cause del fenomeno sono da ricercare non solo nell’ aspetto socio-culturale del nostro paese, ma anche legate alla sicurezza dello stesso .

I recenti e passati avvenimenti ci spingono ad un’accurata riflessione per quanto riguarda la sicurezza, il costo relativamente basso e l’effettiva efficacia dei mezzi di trasporto , che sembra sempre più venire meno.
Molto spesso gli utenti si scontrano con il timore di un eventuale guasto o ritardo improvviso, o non si sentono sicuri nel mezzo, spaventati da molestie e aggressioni che la cronaca ci illustra sempre più di frequente.
Nell’ultimo periodo si è verificato un aumento drastico nel numero degli scioperi e dei ritardi, fattore che sta scaturendo un forte riscontro negativo da parte di giovani e pendolari, che, avvalendosi del servizio come principale mezzo di trasporto, ne percepisce maggiormente l’irregolarità , ritrovandosi spesso a tornare a casa con ore di ritardo.

Con un video abbiamo intervistato gli abitanti di Varese in merito all’uso dei mezzi pubblici e a cambiamenti positivi che si potrebbero attuare.


Tra le motivazioni dei i numerosi scioperi vi è, primo fra tutti, la volontà di ottenere migliori condizioni di sicurezza lavorativa. Esempio rilevante di ciò è lo sciopero del 5 novembre, verificatosi a seguito di una grave aggressione a un capotreno di Genova.
Nonostante i sistemi di videosorveglianza e la presenza regolare delle forze dell’ordine, ormai viaggiare sui mezzi pubblici può rappresentare un rischio sia per gli stessi dipendenti sia per i viaggiatori.
Una triste realtà quotidiana è la mancanza del senso di sicurezza da parte delle donne, soprattutto la sera e in stazioni e mezzi di trasporto più isolati. Riguardo a questo tema cruciale, purtroppo, in Italia, non vengono prese le giuste precauzioni. Una ricerca ISTAT del 2018 evidenzia come il 27,9% delle violenze di genere avvengono sui mezzi pubblici, e il dato non può che aumentare, sommato alla paura o alle violenze psicologiche che molte persone vivono sui mezzi pubblici. Il dato negli ultimi anni non sembra essere diminuito.

Risulta quindi fondamentale prendere consapevolezza di questi problemi e delle effettive soluzioni, innovative dal punto di vista socio-ambientale, che possano migliorare la vita dell’uomo così che possa finalmente vivere in armonia con gli altri e con l’ambiente in cui è inserito.

Bibliografia:

https://www.sva-group.it/sva-electric-lab/quante-auto-elettriche-ci-sono-in-italia#:~:text=Il%20numero%20di%20auto%20elettriche,0%2C6%25%20del%20totale

https://www.aogoi.it/notiziario/archivio-news/donne-molestie-sessuali/

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