Le Olimpiadi: il trionfo dei valori fondamentali

Le Olimpiadi portano ancora con sé gli antichi valori con cui nacque nell’Antica Grecia?

Mancano ormai meno di 100 giorni all’inizio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, riconosciute non solo come un evento sportivo mondiale, ma anche come un momento di festa, gioia ed espressione della libertà.

Negli anni passati le Olimpiadi sono state anche  portatrici di un messaggio di pace, libertà ed uguaglianza; i più noti sono Jesse Owens alle Olimpiadi del 1936 a Berlino che  vinse contro il tedesco Luz Long nel salto in lungo e i duecentometristi Tommie Smith e John Carlos che nel 1968 a Città del Messico alzarono il pugno al cielo lottando contro il razzismo.

Esistono più categorie di diritti, uno di questi è il diritto alla libertà di stampa,  ovvero la facoltà  di diffondere informazioni senza censura e interferenze; gran parte, se non tutti, i paesi occidentali godono pienamente di questa condizione. Fanno eccezione gli Stati Uniti d’America, che da circa un anno, con il secondo mandato di Donald Trump, rischiano di perdere sempre di più questa libertà. Il mondo dello sport potrebbe attivarsi durante queste Olimpiadi e diventare un’occasione di denuncia. 

Alcuni sportivi però, come Lebron James, noto cestista statunitense, e Steve Kerr, allenatore di pallacanestro, non hanno atteso le Olimpiadi per far sentire la propria voce. Il giorno dopo l’elezione del presidente hanno espresso sui social la loro netta opposizione alla vittoria di Trump. 

Il Presidente non ha perso tempo nel controbattere, sminuendo Lebron James ed elogiando Michael Jordan.

Donald Trump quest’anno ha firmato un ordine esecutivo, con cui vieta alle atlete transgender di competere nelle categorie femminili nelle prossime Olimpiadi del 2028, che si disputeranno a Los Angeles, limitando in questo modo anche la libertà personale e dimenticando forse che anche a Milano Cortina 2026 i due pilastri fondamentali sono l’inclusione sociale e l’accessibilità universale. 

Le Olimpiadi hanno come principio sacro la Tregua Olimpica, che promuove la fratellanza tra nazioni, incoraggia il dialogo e la cooperazione, a ricordo dell’antico spirito olimpico che celebrava la pace e l’unità.

La Tregua Olimpica nacque infatti nell’Antica Grecia,  per garantire l’interruzione di tutte le ostilità, consentendo il passaggio e la partecipazione in sicurezza di atleti e spettatori che partecipavano ai Giochi Olimpici.

Il 9 ottobre scorso il Governo italiano ha presentato all’ONU la Risoluzione sulla Tregua Olimpica. “Confidiamo nel sostegno di tutti gli Stati a questa causa. In qualità di Paese ospitante dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’Italia è onorata di facilitare i negoziati sulla Risoluzione e di lavorare a stretto contatto con il Comitato Olimpico per promuovere la pace e la comprensione tra i popoli attraverso lo sport”, ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. 

Certamente la guerra russo-ucraina e il conflitto israelo palestinese sono i conflitti nel mondo che spiccano maggiormente, ma resta da vedere se quando sarà accesa la fiamma olimpica questi paesi saranno capaci di rispettare la tradizione.

Carosello fotografico

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