la svizzera incentiva il turismo lento, orientando i consumatori verso offerte sostenibili.
Il 7 novembre 2025 si è tenuto un interessante convegno dedicato alla sostenibilità del turismo alpino in Svizzera, un tema sempre più centrale. L’incontro, che ha riunito esperti del settore, ha avuto come protagonista Francesca Rovati, Media Relation Manager di Switzerland Tourism, che ha presentato il progetto Swisstainable, la ciliegina sulla torta della strategia elvetica per un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.
L’efficienza svizzera al servizio della sostenibilità
Nella prima parte del suo intervento, Rovati ha illustrato come la Svizzera sia riuscita a distinguersi a livello internazionale per la propria efficienza nella gestione sostenibile del turismo. basata su tecniche innovative che pongono al centro non solo la tutela del paesaggio e delle risorse naturali, ma anche il benessere dei residenti e la qualità dell’esperienza dei visitatori.
Durante il convegno sono stati messi in luce anche i valori fondanti dell’azienda, come l’attenzione alle comunità locali, la promozione di un turismo autentico e la ricerca della qualità. Una parte significativa della presentazione è stata dedicata alla strategia di marketing che accompagna Swisstainable, volta a comunicare i benefici del turismo sostenibile e a sensibilizzare sia i dipendenti
Swisstainable: trasformare la sostenibilità in valore aggiunto
Il cuore dell’incontro è stato dedicato alla spiegazione del progetto Swisstainable, una delle iniziative più ambiziose mai realizzate in ambito turistico in Svizzera.
L’obiettivo principale del programma è trasformare il concetto di turismo sostenibile da una percezione di limite o rinuncia a un arricchimento dell’esperienza di viaggio.
Swisstainable promuove infatti il turismo lento, un approccio che privilegia la qualità rispetto alla quantità, incoraggiando i visitatori a immergersi completamente nell’esperienza e ad entrare in contatto con le culture locale scoprendo l’autenticità dei luoghi. Questa filosofia si inserisce in una visione del turismo che valorizza la dimensione umana e la connessione con la natura, riducendo al minimo gli impatti negativi sul territorio.
Il progetto, come spiegato da Rovati, coinvolge l’intera filiera turistica svizzera, dal governo alle amministrazioni locali, dagli hotel ai trasporti pubblici.
Tra le iniziative più significative:l’introduzione di pass per l’utilizzo gratuito o agevolato dei mezzi pubblici, per incoraggiare una mobilità sostenibile,
la promozione di località “car-free”, accessibili esclusivamente con mezzi ecologici,
la creazione di un marchio di certificazione unico, che garantisce la riduzione dell’impatto ambientale e distingue prodotti e servizi turistici sostenibili.
Queste azioni mirano a rendere la Svizzera un laboratorio vivente di sostenibilità, dove ogni attore — pubblico e privato — contribuisce attivamente al benessere collettivo e alla conservazione del patrimonio naturale e culturale.
Un modello europeo di turismo responsabile
Il progetto Swisstainable dimostra che è possibile conciliare innovazione, economia e rispetto per l’ambiente, trasformando la sostenibilità in un fattore competitivo e distintivo.
Grazie a un approccio integrato e a una comunicazione efficace, la Svizzera si propone come modello di riferimento per i Paesi alpini e per l’intera Europa, promuovendo un turismo che non solo tutela, ma arricchisce i luoghi e le persone che li abitano.
In un’epoca in cui il turismo globale è chiamato a ripensarsi in chiave più responsabile, l’esperienza svizzera dimostra che il cambiamento è possibile e che la sostenibilità, se ben gestita, può diventare il motore di una nuova idea di viaggio: consapevole, autentica e rigenerativa.
con l’avvento delle olimpiadi invernali milano-cortina 2026 ci siamo chiesti: quale sarà l’impatto sul turismo svizzero data alla vicinanza?
A riguardo abbiamo intervistato l’esperta Francesca Rovati
