Paralimpiadi invernali 2026: quando l’eccellenza incontra coraggio e inclusione

Atlete e atleti Paralimpici provenienti da ogni parte del globo si sfidano a Milano Cortina 2026 ai massimi livelli, gettando un riflesso concreto su Varese, città attiva nella promozione dello sport paralimpico.

Le paralimpiadi

I Giochi Paralimpici Invernali 2026 si svolgeranno sotto lo slogan “Sognando Insieme”, tornando in Italia a vent’anni di distanza dai Giochi di Torino 2006. 

Chiara Mazzel e René De Silvestro saranno i rappresentanti dell’Italia, incarnando i valori di resilienza, passione e inclusione. Mazzel, ipovedente, vanta cinque medaglie mondiali, mentre De Silvestro, dopo una lesione midollare, ha conquistato due medaglie paralimpiche. Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, li ha definiti “l’anima del movimento paralimpico italiano”, simboli perfetti dello spirito di Milano Cortina 2026, che unisce sport, coraggio e pari opportunità.

Durante i giochi, gli atleti competono in sei discipline paralimpiche invernali ufficiali: Sci Alpino paralimpico, Biathlon paralimpico, Sci di Fondo paralimpico, Snowboard paralimpico, Para ice hockey e Curling in carrozzina.

Il palaghiaccio di Varese: centro di inclusività 

Varese svolge un ruolo attivo nella promozione dello sport paralimpico. Ciò è emerso durante il convegno “Neve, fatica e sogni: la materia delle Olimpiadi” del festival Glocal del 7 novembre. Matteo Cesarini ha evidenziato che la ristrutturazione del Palaghiaccio di Varese lo ha reso uno dei centri più accessibili per ospitare squadre paralimpiche. 

Convegno del 07/11/25 in Aula Magna dell’Università dell’Insubria

In questo contesto, è sicuramente da citare anche la POLHA Varese, fondata nel 1982, il cui obiettivo è quello di trasformare la riabilitazione in sport vero e competitivo.  Fin dai primi anni, la POLHA si è impegnata per superare barriere architettoniche e culturali, trovare spazi per gli allenamenti, coinvolgere allenatori e sponsor, costruendo un modello di inclusione e credibilità sportiva. 

Oggi la POLHA Varese è ancora protagonista attiva, con una delle sole tre squadre Paralimpiche di hockey su ghiaccio in Italia, l’Armata Brancaleone, divenuta simbolo di inclusività, crescita e sport per tutti.

Le voci di Varese

Nota voce di rilievo è Roberto Bof, giornalista varesino impegnato nella divulgazione dello sport paralimpico e dell’inclusione. Collabora con testate come VareseNews e Handicapire.it, dove racconta storie di atleti con disabilità, eventi e iniziative legate al movimento paralimpico. Pur non essendo un atleta, svolge un ruolo importante di informazione e sensibilizzazione, contribuendo a far conoscere i valori delle Paralimpiadi e lo spirito dello sport inclusivo sul territorio di Varese e oltre.

Non solo voce, ma anche fatti. La ristrutturazione del Palaghiaccio è parte della legacy lombarda dei Giochi, cioè un investimento strutturale e ambientale che resterà al servizio del territorio dopo il 2026. 

Immagine della POLHA presa dall’articolo “Medaglie e record, la Polha trionfa agli Assoluti di nuoto paralimpico”

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