Milano Cortina 2026, un’opportunità di sviluppo per il territorio

Un evento di portata così grande può aprire una possibilità per l’Italia e la Lombardia di sviluppo del territorio e dell’eredità che si potrebbe lasciare

Per ospitare un evento di interesse internazionale, ovviamente, sono necessarie le infrastrutture e le comunicazioni che permettono di vivere un’esperienza ottima al pubblico proveniente da tutto mondo. In Italia e in particolare in Lombardia, si sono fatti investimenti molto importanti per la realizzazione di palazzetti, piste da sci, villaggi olimpici e molto altro. Tante di queste strutture già dovevano esistere, le Olimpiadi semplicemente sono state un’opportunità per crearne di nuove che sicuramente verranno utilizzate anche dopo la fine di quest’evento. Dunque, i soldi spesi non verranno soltanto investiti nei Giochi, ma anche nel futuro del territorio di queste infrastrutture.

Un esempio lo abbiamo molto vicino a noi: il Palazzetto del Ghiaccio di Varese, struttura che già nel 2018 doveva essere restaurata. Tuttavia, solo nel 2019, con la proclamazione delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, è stata colta l’occasione per iniziare i lavori. Il sindaco di Varese Galimberti, come ha detto questa mattina 7 novembre 2025 nell’aula magna dell’università dell’Insubria, insieme ai suoi colleghi ha deciso di valorizzare la città di Varese all’interno del programma olimpico, che non prevedeva l’utilizzo delle infrastrutture della nostra città. Il completamento dei lavori di ristrutturazione nel 2022, tre anni prima dell’inizio delle Olimpiadi, ha contribuito a supportare la città di Milano, sede dei Giochi invernali, nell’organizzazione dell’evento. Molte squadre nazionali di Hockey infatti verranno ad allenarsi proprio nella nostra città. Il palaghiaccio tuttavia, non verrà dimenticato alla fine di quest’evento sportivo: già moltissime persone fruiscono di questa nuova struttura per praticare sport, e sicuramente continueranno a farlo anche dopo la fine dei Giochi.

Acinque Ice Arena di Varese, vista dall’alto. Foto presa dall’articolo di Varese News “Connesso il secondo blocco di pannelli fotovoltaici della Acinque Ice Arena di Varese”

Come ben sappiamo, lo sport è un brand fondamentale per la provincia di Varese e Mauro Vitello lo ha ricordato bene questa mattina 7 novembre 2025, nell’aula magna dell’università dell’Insubria. Il turismo principale del nostro territorio è quello sportivo, che negli anni sta aumentando sempre di più: a Varese infatti sono tanti gli sport praticabili a livelli agonistici. Si pensi ai laghi dove si può fare canottaggio, ai sette campi da golf presenti sul territorio della provincia, al Volo a vela, al basket e al suo palazzetto, all’hockey e molto altro. Vitello tuttavia si è soffermato sul dire che a Varese manca la capacità di raccontare il nostro territorio, e che le Olimpiadi Invernali di Milano saranno una grande occasione per mostrare al mondo le nostre risorse. Non solo infatti, come ho detto prima, ci saranno ben due nazionali, di Corea e Giappone, che verranno ad allenarsi al Palaghiaccio di Varese, ma oltretutto moltissimi useranno il nostro aeroporto di Malpensa per raggiungere Milano.

Le Olimpiadi inoltre sono dette di Milano-Cortina proprio perché prenderanno luogo in diverse località del nord Italia: in particolare Milano per le discipline indoor, Bormio, Cortina, Val di Ferre, Livigno, Anterselva per le discipline outdoor. Questo rappresenta per noi una grande opportunità: far vedere al mondo molti dei bellissimi territori della nostra regione.

Impianti sciistici di Bormio

Ma cosa ne pensa un cittadino di Varese dei Giochi Olimpici Invernali? Intervistando le persone presenti al MIV per la visione promossa dal festival Glocal Doc dei cortometraggi vincitori del premio Agostini, il giorno 6 Novembre 2025, si è notata una comune preoccupazione riguardo alle spese e all’inquinamento che un evento di questa portata può procurare alla regione Lombardia e più in generale all’Italia. Infatti la Lombardia ha già investito circa 5,1 miliardi di euro tra reti di comunicazione e infrastrutture sportive. Il presidente Attilio Fontana al Meeting di Rimini ha dichiarato:

“40,8% del totale sul potenziamento delle infrastrutture stradali, il 47% su miglioramento del trasporto ferroviario e della mobilità sostenibile e il restante 12,2% sull’adeguamento e rinnovamento delle infrastrutture sportive”

https://www.lombardianotizie.online/meeting-rimini-olimpiadi-2026/

In realtà, questo è ancora tutto da definire, in base a come verrà gestito il post-Olimpiadi. Anche dal punto di vista della sostenibilità, la fondazione Milano Cortina 2026 ha pubblicato il secondo rapporto di Sostenibilità, impatto e legacy, in linea con i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, a cui il progetto olimpico si ispira esplicitamente. Infatti, da un articolo dell’ASVIS, Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile

“spicca l’impiego esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate per tutte le sedi dei Giochi. La flotta operativa sarà composta per il 21% da veicoli completamente elettrici, mentre l’illuminazione temporanea esterna si baserà su sistemi a Led a basso impatto. […] verranno riutilizzati 20mila arredi provenienti dai Giochi Olimpici di Parigi 2024.”

https://asvis.it/home/4-23982/quanto-sono-sostenibili-le-olimpiadi-invernali-ce-lo-racconta-milano-cortina-2026

Varese e la Lombardia tra poco più di due mesi avranno una visibilità a livello mondiale non trascurabile: questa è l’ennesima opportunità che si deve cogliere appieno. È un’occasione per aprirci al mondo e far vedere come viene sfruttato il nostro territorio, come viene organizzata le comunicazioni e come vengono utilizzate le nostre stesse infrastrutture. L’eredità che possiamo lasciare della nostra nazione dipenderà dal modo in cui verrà presentata l’Italia: questa sarà l’occasione per la nostra nazione di parlare al mondo attraverso le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

video intervista

https://youtu.be/ZY6KgDgU2nA?si=VYrZy4FueaXjrlkc

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