Dallo sport alla sostenibilità: l’Italia punta a vincere anche la sfida per l’ambiente.
Olimpiadi si, ma sostenibili. Milano-Cortina 2026 vuole dimostrare che si può organizzare un grande evento senza distruggere l’ambiente. Come? Puntando su strutture già esistenti e riutilizzabili: il 93% degli impianti proviene da quelli già presenti nei territori, ristrutturati e modernizzati per l’occasione. Gli impianti di Cortina, Bormio, Livigno e Anterselva saranno rinnovati, non ricostruiti, per lasciare un’eredità utile ai territori anche dopo i Giochi.
Niente sprechi, niente costruzioni inutili: un approccio decisamente diverso rispetto ad alcune edizioni passate. Se Torino 2006 aveva aperto la strada con l’idea di lasciare un’eredità sportiva, oggi l’obiettivo è più ambizioso: lasciare un’eredità sostenibile, zero sprechi e zero nuove cattedrali nel deserto.
Dai trasporti elettrici ai materiali riciclati, tutto punta verso un’edizione “green” che unisce sport, innovazione e rispetto per il pianeta. Milano-Cortina 2026 non sarà solo un evento da ricordare, ma un esempio da seguire.

