{"id":1387,"date":"2024-04-20T09:00:26","date_gmt":"2024-04-20T07:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/?p=1387"},"modified":"2024-04-26T14:13:40","modified_gmt":"2024-04-26T12:13:40","slug":"crisi-e-conflitti-nel-2024-un-quadro-globale-delle-tensioni-politiche-e-sociali-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/2024\/04\/20\/crisi-e-conflitti-nel-2024-un-quadro-globale-delle-tensioni-politiche-e-sociali-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Crisi e conflitti nel 2024: un quadro globale delle tensioni politiche e sociali nel mondo"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1388 aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/02\/46d9361d-6d12-4f49-8278-95c9577d7eec-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/02\/46d9361d-6d12-4f49-8278-95c9577d7eec-300x300.jpg 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/02\/46d9361d-6d12-4f49-8278-95c9577d7eec-150x150.jpg 150w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/02\/46d9361d-6d12-4f49-8278-95c9577d7eec-768x768.jpg 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/02\/46d9361d-6d12-4f49-8278-95c9577d7eec.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/strong><!--more--><\/p>\n<p><strong>Oceania e sud-est asiatico in fiamme<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019Indonesia<\/strong> dopo aver lottato per la sua indipendenza contro Paesi Bassi e Stati Uniti, riusc\u00ec a farsi riconoscere proprie due provincie della nuova Guinea, confinanti con la <strong>Papua Nuova Guinea<\/strong>. Nel 1962 annette queste province che volevano rimanere indipendenti e, dunque, scoppi\u00f2 un conflitto tra governo indonesiano e movimento separatista papuano.<\/p>\n<p>Nel 2022 le<strong> Filippine<\/strong> hanno scelto Marcos Jr. come loro presidente, figlio dell\u2019ex dittatore Ferdinand Marcos, ed ha ereditato due nemici interni: gruppi terroristi jihadisti e guerriglia maoista. I jihadisti sono attivi nell\u2019isola del Mindanao, parte musulmana delle Filippine. Nella parte centrale dell\u2019arcipelago filippino, invece, \u00e8 in corso dagli anni 90 una ribellione armata da parte di gruppi d\u2019ispirazione comunista, che l\u2019ex presidente Duterte ha definito gruppi terroristi nel 2018, riaccendendo le ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Movimenti insurrezionali di matrice islamica imperversano anche nelle province meridionali della <strong>Thailandia<\/strong>. Il re thailandese Vajiralongkorn oltre a questi insurrezionali, ha problemi pi\u00f9 gravi al confine con il <strong>Myanmar<\/strong> (ex Birmania): dal 2021 \u00e8 in corso una guerra civile, poich\u00e9 il Tatmadaw (esercito nazionale) imped\u00ec la riunione del neoeletto parlamento perch\u00e9 a vincere le ultime elezioni era stata la Lega Nazionale per la Democrazia che non piaceva all\u2019esercito, il quale appoggiava il partito rivale, il Partito dell\u2019Unione della Solidariet\u00e0 e dello Sviluppo. Arrestato il capo del primo partito e il generale del secondo partito si autoproclam\u00f2 primo ministro e ha instaurato un governo provvisorio repressivo: dopo le prime ondate di proteste civili, si sono formate diverse unit\u00e0 arate; di recente \u00e8 stata lanciata l\u2019operazione 1027 condotta e sostenuta dal governo democratico clandestino, da eserciti \u201cetnici\u201d e dai gruppi ribelli che formano l\u2019Alleanza della Fratellanza. Si tratta di una vasta serie di attacchi verso le posizioni dell\u2019esercito nazionale che hanno creato molti problemi ai golpisti.<\/p>\n<p><strong>Conflitti in Asia Centrale<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019<strong>Afghanistan<\/strong> talebano \u00e8 ancora attiva la resistenza dell\u2019Alleanza del Nord: ma i talebani hanno un nemico interno anche nell\u2019ISIS-K, una sedicente ramificazione dello stato Islamico attivo nella storica regione del Khorasan. In questo anno, lo stesso Afghanistan ha pi\u00f9 volte dato l\u2019impressione di voler muovere un attacco a sorpresa al confinante <strong>Iran<\/strong>, a seguito di diverse schermaglie al confine per una disputa sulle risorse idriche della regione.<\/p>\n<p>Il <strong>Pakistan<\/strong> sta vivendo una situazione politica piuttosto instabile in seguito alla destituzione e poi all\u2019arresto dell\u2019ex primo ministro, con le nuove elezioni previste per Febbraio 2024. Tutto questo getta un\u2019ombra i difficili rapporti col vicino afghano: Islamabad (capitale del Pakistan) ha deciso di deportare oltre confine il milione e mezzo di rifugiati Afghani e accusa Kabul (capitale Afghanistan) di proteggere e sostenere i militanti del TTP (i talebani pakistani). Infatti, dal 2024, il Pakistan sta portando avanti un conflitto contro diversi gruppi fondamentalisti islamici nelle regioni che confinano a Nord proprio con L\u2019Afghanistan.<\/p>\n<p>Anche in <strong>Bangladesh, Tajikistan, Kazhakistan, Kyrgyzstan<\/strong> ci sono conflitti latenti con gruppi islamisti.<\/p>\n<p><strong>Il traballante equilibrio dell\u2019Eurasia <\/strong><\/p>\n<p>Con il 2024, il conflitto sfociato in seguito all\u2019invasione russa in <strong>Ucraina<\/strong> entrer\u00e0 nel suo terzo anno di ostilit\u00e0; tra <strong>Israele e Palestina<\/strong> vi \u00e8 una guerra con eserciti in marcia e bombardamenti su Gaza che l\u2019hanno resa una piana devastata dalle bombe e la conta dei morti civili, tra cui migliaia di bambini palestinesi, \u00e8 purtroppo, sotto agli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Questi due principali conflitti, per\u00f2, hanno tolto l\u2019attenzione da guerre meno conosciute ma non meno importanti.<\/p>\n<p>In <strong>Yemen<\/strong>, la guerra scoppiata nel 2014 tra ribelli Houthi, sciiti e sostenuti dall\u2019Iran, contro le forze governative nazionali del presidente Hadi, sostenuti da una coalizione a guida saudita. Definita guerra civile, si tratta in realt\u00e0 di una guerra per procura con ai vertici di chi fomenta lo scontro nazioni maggiori come gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Tra <strong>Iraq e Siria<\/strong> si continua a combattere quello che fino a poco tempo fa era nei riflettori giornalistici: l\u2019ISIS. In Siria, vi \u00e8 un\u2019altra guerra civile dove vi \u00e8 l\u2019opposizione armata contro il presidente Bashar al-Assad e il governo nazionale ruotante attorno al partito sciita che va avanti ormai da parecchi anni. Un po\u2019 pi\u00f9 a nord il 2024 porter\u00e0 subito un mutamento geopolitico non indifferente: dal 1\u00b0 gennaio, la repubblica di Artsakh cesser\u00e0 ufficialmente di esistere, diventando a tutti gli effetti territorio dell\u2019<strong>Azerbaijan<\/strong>, una conseguenza inevitabile a seguito dell\u2019offensiva lanciata lo scorso Settembre dalle forze azere, che ha costretto all\u2019esodo la maggior parte della popolazione. Questa repubblica era uno stato a riconoscimento limitato tra <strong>Armenia<\/strong> e Azerbaijan, regione rivendicata da quest\u2019ultimo che ritiene di avere la sovranit\u00e0 su quei territori. Tra anni 90 e anni 2000 ci furono due guerre, l\u2019ultima nel 2020, in seguito alla quale l\u2019esercito azero riusc\u00ec a impossessarsi di ampie parti di territorio; il 19 settembre 2023 l\u2019Azerbaijan ha lanciato una nuova improvvisa offensiva che non ha lasciato scampo: dopo 33 anni la repubblica di Artsakh cesser\u00e0 di esistere e l\u2019Azerbaijan potr\u00e0 esercitare la sovranit\u00e0 tanto desiderata.<\/p>\n<p><strong>Africa, una polveriera a cielo aperto<\/strong><\/p>\n<p>In Africa, vi sono stati due colpi di stato, uno in <strong>Niger<\/strong> e uno in <strong>Gabon<\/strong>, pi\u00f9 uno sventato in <strong>Sierra leone.<\/strong><\/p>\n<p>Partendo dalla punta pi\u00f9 orientale del corno d\u2019Africa, va ricordata la quasi ormai 40ennale guerra civile in <strong>Somalia<\/strong> tra governativi e jihadisti di Al-Shabaab. La Somalia \u00e8 un inferno a cielo aperto.<\/p>\n<p>Dal 2020 si combatte anche in <strong>Etiopia<\/strong> tra governo federale, con sostegno eritreo, e i rivoluzionari del Fronte per la Liberazione del Tigray.<\/p>\n<p>Ad Aprile, poi, \u00e8 scoppiato un conflitto in <strong>Sudan<\/strong> tra fazioni opposte dentro la stessa giunta militare alla guida del paese; da una parte l\u2019esercito fedele al capo di stato maggiore al-Buhran e dall\u2019altra le milizie guidate da Mohammed Dagalo, le forze di supporto rapido.<\/p>\n<p>Da decenni, ormai, la <strong>Repubblica Democratica del Congo<\/strong> deve vedersela con gruppi ribelli armati per il controllo delle regioni pi\u00f9 ricche di materie prime. Una delle principali formazioni, \u00e8 il movimento 23 Marzo, composto da ex militari e truppe fedeli all\u2019ufficiale disertore Bosco Ntaganda, detto Terminator. Secondo Kinshasa (capitale), dietro questi ribelli potrebbe esserci il vicino<strong> Ruanda<\/strong>. Diversi conflitti regionali riguardano, infatti, proprio il confine orientale con Ruanda, <strong>Burundi e Uganda,<\/strong> spesso per il possesso dei ricchi giacimenti.<\/p>\n<p>Il <strong>Mozambico<\/strong> ha entrambi i problemi: ribelli e terroristi. Con i ribelli del Renamo (Resistenza Nazionale Mozambicana) si \u00e8 giunti ad una tregua nonostante i pessimi rapporti decennali con il partito al potere; i terroristi in questione al-Shabaab (non hanno nulla a che vedere con i terroristi somali). L\u2019apparente conflitto religioso \u00e8 in realt\u00e0 soprattutto etnico. Se da una parte il gruppo pi\u00f9 vicino al governo e ai suoi privilegi \u00e8 l\u2019etnia Makonde, cristianizzati, in molte parti del paese i gruppi di maggioranza sono i musulmani Kimwane e Makuwa.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi il problema dell\u2019Ambazonia, un territorio secessionista, senza alcun riconoscimento, del <strong>Cameroon<\/strong>, che dal 2017 lotta contro il governo nazionale per l\u2019indipendenza in quella che viene definita \u201cCrisi Anglofona\u201d. I territori dell\u2019Ambazonia sono ci\u00f2 che resta del Cameroon britannico, che da anni chiede riforme in senso federalista e maggiore autonomia a garanzia della propria situazione socio-culturale.<\/p>\n<p>Se il Sahel (regione africana) si \u00e8 sempre pi\u00f9 destabilizzato negli ultimi 10 anni \u00e8 anche per merito del collasso di quell\u2019attore regionale che per molto tempo ha influenzato gli equilibri: la <strong>Libia<\/strong>. Questo paese vive un delicato equilibrio politico dopo la tregua datata Ottobre 2020: essa continua ad essere spaccata in due, nonostante i tentativi di formare un governo unitario. Ad ovest a Tripoli (capitale) vi \u00e8 un governo di unit\u00e0 nazionale, mentre l\u2019est e il centro del paese resta sotto il controllo del governo parallelo della Camera dei Rappresentanti a Tobruk.<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 dell\u2019America Latina<\/strong><\/p>\n<p>In <strong>Messico<\/strong>, le sparatorie dei cartelli che hanno reso questo narcostato una nazione letteralmente in guerra e dove giornalisti e cittadini muoiono in grande numero giornalmente.<\/p>\n<p>Quando si parla di America Latina, si racconta un mondo di guerra, citando <strong>Guyana e Esequibo<\/strong>; la Colombia ha tensioni sempre presenti e al confine con <strong>Panama<\/strong>, in quell\u2019inferno dove si trova la giungla del dari\u00e8n, dove migliaia di emigranti, spesso venezuelani (che fuggono da Maduro), percorrono chilometri di giungla passando nei territori dei Narcos per cercare di arrivare nel Nord America nella speranza di una vita migliore. Vi sono poi stati letteralmente falliti, come <strong>Haiti e Giamaica<\/strong>, che vengono devastante dalle bande organizzate definite anche \u201cgangs\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":193,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1,10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1387"}],"collection":[{"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/193"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1387"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1387\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1463,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1387\/revisions\/1463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}