{"id":1246,"date":"2024-05-08T11:46:48","date_gmt":"2024-05-08T09:46:48","guid":{"rendered":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/?p=1246"},"modified":"2024-05-08T11:46:48","modified_gmt":"2024-05-08T09:46:48","slug":"idroelettrico-guardare-al-passato-per-un-futuro-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/2024\/05\/08\/idroelettrico-guardare-al-passato-per-un-futuro-sostenibile\/","title":{"rendered":"Idroelettrico: guardare al passato per un futuro sostenibile"},"content":{"rendered":"<h3><span style=\"color: #ffffff\"><strong>La ricerca di un futuro sostenibile<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: left\">In questi ultimi anni sta crescendo sempre pi\u00f9\u00a0la ricerca di modalit\u00e0 per ricavare <strong>l\u2019energia<\/strong> in maniera <strong>rinnovabile.<\/strong> Diventa chiaro come ormai l\u2019unica soluzione per il futuro del nostro pianeta sia quella di affidarci a questo tipo di fonti. Questa necessit\u00e0 deriva in primo luogo dal fatto che le <strong>risorse non rinnovabili<\/strong>, come dice il termine stesso, <strong>non sono riutilizzabili<\/strong> e, quindi, sono destinate a lungo andare ad esaurirsi. In secondo luogo, la ricerca ha evidenziato come le risorse non rinnovabili siano anche la <strong>prima causa<\/strong> alla base dell\u2019<strong>inquinamento globale<\/strong>. \u00c8 anche a causa di queste motivazioni che \u00e8 nata l\u2019<strong>agenda 2030<\/strong> per lo sviluppo sostenibile. Si tratta del programma di azione delle <strong>Nazioni Unite<\/strong>, sottoscritto dai 193 paesi membri dell\u2019ONU nel 2015. Il documento prevede <strong>169 traguardi<\/strong> racchiusi in <strong>17 obiettivi<\/strong> da raggiungere entro il 2030. Nello specifico, per quanto riguarda il consumo di energia, il <strong>punto 7<\/strong> contiene le principali direttive anche su come aumentare la produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. Tra queste <strong>fonti <em>green<\/em><\/strong> utilizzate dall\u2019uomo, la <strong>pi\u00f9 antica<\/strong> \u00e8 senza dubbio quella proveniente dall\u2019acqua, ovvero <strong>l\u2019energia idroelettrica<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong style=\"font-size: 16px\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1272 size-medium aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121409-1-300x145.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121409-1-300x145.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121409-1-1024x494.png 1024w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121409-1-768x370.png 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121409-1.png 1107w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #ffffff\"><strong>I primi esempi di &#8220;impianti idroelettrici&#8221;<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Tra i primi a studiare l\u2019energia ricavabile dalla forza motrice dell\u2019acqua si trovano popoli vissuti a partire dal IV millennio a.C., come gli <strong>Egizi<\/strong>, e dal II millennio a.C. come i <strong>Greci<\/strong>. Queste popolazioni iniziarono a costruire <strong>canali e mulini<\/strong>, che sfruttavano la forza motrice per far girare la ruota e <strong>macinare il grano<\/strong>. Successivamente, i <strong>Romani<\/strong> migliorarono la tecnologia gi\u00e0 esistente, sviluppando in particolare <strong>grandiosi acquedotti<\/strong>. Avevano compreso come la pendenza ideale fosse possibile scendendo di un metro ogni cento metri di lunghezza. Durante il <strong>Medioevo<\/strong> l\u2019utilizzo di energia idraulica \u00e8 indubbiamente aumentato grazie al perfezionamento della <strong>ruota idraulica<\/strong>. La ruota veniva utilizzata in svariati modi, sia per <strong>macinare cereali<\/strong>, che per <strong>pigiare l\u2019uva<\/strong>, come <strong>torchio per l\u2019olio<\/strong>, o ancora come <strong>macina per i minerali<\/strong> o addirittura per <strong>alimentare le fucine<\/strong>. Vi erano varie tipologie di ruote, da quella che attingeva acqua proveniente <strong>dal basso o lateralmente<\/strong>, fino a quella che attingeva acqua proveniente <strong>da un canale sopraelevato<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1308 aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-08-111517-a-227x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-08-111517-a-227x300.jpeg 227w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-08-111517-a.jpeg 758w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" \/><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ffffff\">I grandi cambiamenti di met\u00e0 Ottocento<\/span><\/h3>\n<p>Cambiamenti importanti sono avvenuti nell\u2019<strong>Ottocento<\/strong>, durante la Rivoluzione Industriale. Venne, infatti, inventata la <strong>turbina motrice<\/strong>, in grado di avere un maggiore rendimento rispetto alle ruote tradizionali. Una delle prime costruite nel 1848 \u00e8 stata la <strong>turbina Francis<\/strong>, che sfrutta non solo l\u2019<strong>energia cinetica<\/strong> dell\u2019acqua, ma anche la sua <strong>pressione<\/strong> dopo che viene incanalata in un condotto a chiocciola. Proprio per questo motivo la velocit\u00e0 in uscita risulta maggiore di quella in entrata, rendendo difficile la regolazione e necessaria la presenza di turbine con dimensioni adeguate alla portata d\u2019acqua per evitare danni. Nel 1879 venne, invece, realizzata la prima <strong>turbina Pelton<\/strong>, che presenta delle cavit\u00e0, la cui forma ricorda dei grandi cucchiai, divise a met\u00e0 per equilibrare il flusso dell\u2019acqua. Questa turbina sfrutta un <strong>grande dislivello<\/strong>, in grado di trasformare l\u2019<strong>energia potenziale<\/strong> dell\u2019acqua <strong>in energia cinetica<\/strong> quando si scontra con l\u2019ugello, dal quale poi fuoriesce il fluido e la mette cos\u00ec in funzione. \u00a0Nel 1913 venne realizzata anche la <strong>turbina Kaplan<\/strong>. Si tratta di una sorta di <strong>elica<\/strong> che, a differenza delle due turbine precedenti, non <strong>necessita<\/strong> di un grande dislivello, ma al contrario di una <strong>grande portata d\u2019acqua<\/strong> per poter funzionare. Con l\u2019avvento delle turbine \u00e8 stata possibile anche la costruzione della<strong> prima centrale idroelettrica<\/strong> nel 1879 presso le <strong>Cascate del Niagara<\/strong> negli Stati Uniti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1257\" aria-describedby=\"caption-attachment-1257\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1257 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121217-e1704465347872-300x199.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121217-e1704465347872-300x199.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121217-e1704465347872-768x509.png 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121217-e1704465347872.png 923w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1257\" class=\"wp-caption-text\">Turbina Francis<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1256\" aria-describedby=\"caption-attachment-1256\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1256 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121117-e1704465484555-300x202.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121117-e1704465484555-300x202.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121117-e1704465484555-768x518.png 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121117-e1704465484555.png 903w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1256\" class=\"wp-caption-text\">Turbina Pelton<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1258\" aria-describedby=\"caption-attachment-1258\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1258 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121310-e1704469469391-300x209.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121310-e1704469469391-300x209.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Screenshot-2024-01-05-121310-e1704469469391.png 745w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1258\" class=\"wp-caption-text\">Turbina Kaplan<\/figcaption><\/figure>\n<h3><span style=\"color: #ffffff\"><strong>Come funzione una centrale idroelettrica?<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>In linea generale, tutte le centrali idroelettriche funzionano seguendo il medesimo schema. Viene, infatti, sfruttata l\u2019<strong>energia cinetica<\/strong> che l\u2019acqua possiede, o che ricava dall\u2019<strong>energia potenziale<\/strong>, per poter <strong>muovere delle turbine<\/strong>. Durante il loro movimento queste trasformano<strong> l\u2019energia cinetica dell&#8217;acqua in meccanica<\/strong> che poi, attraverso un <strong>alternatore<\/strong>, diventa elettrica. Tramite un <strong>trasformatore<\/strong> viene abbassata l\u2019intensit\u00e0 della corrente permettendo la sua distribuzione ad alta tensione. Una volta arrivata nel luogo di utilizzo, tramite un altro trasformatore, ne viene al contrario alzata l\u2019intensit\u00e0 e abbassata la tensione. Esistono principalmente <strong>tre tipi<\/strong> di centrale, strettamente legati al metodo di approvvigionamento dell\u2019acqua. Un primo modello \u00e8 costituito dalla <strong>centrale ad acqua fluente<\/strong>. In questa tipologia di stabilimenti viene utilizzato direttamente il <strong>flusso naturale di fiumi o torrenti<\/strong>, la cui acqua \u00e8 incanalata nelle turbine e poi reimmessa nel letto del corso d\u2019acqua. Un\u2019altra \u00e8 la <strong>centrale a bacino<\/strong>. In questa tipologia l\u2019<strong>acqua<\/strong> proveniente da uno o pi\u00f9 corsi \u00e8 <strong>accumulata in un bacino<\/strong> naturale o artificiale, racchiuso da una diga. L\u2019acqua, tramite <strong>condotte forzate<\/strong>, scende di quota, si incanala nelle turbine e poi si reimmette nel fiume. Un\u2019ultima tipologia \u00e8 quella <strong>ad accumulazione<\/strong>. In queste centrali sono presenti <strong>due serbatoi<\/strong>: uno <strong>a monte<\/strong> come in quelle a bacino, e uno <strong>a valle<\/strong>. L\u2019acqua che cade dal bacino pi\u00f9 a monte produce energia, ma nei momenti in cui ve ne \u00e8 una minore richiesta, le <strong>turbine fungono da pompe<\/strong> per riportare l\u2019acqua dal bacino inferiore a quello in quota. Questo tipo di centrale pu\u00f2 lavorare a <strong>ciclo chiuso<\/strong>, ovvero <strong>non necessitare di un flusso continuo<\/strong> legato a un corso d\u2019acqua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1250 aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-idroelettrica-300x154.png\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-idroelettrica-300x154.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-idroelettrica-768x394.png 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-idroelettrica.png 1005w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ffffff\"><strong>L\u2019importanza dell\u2019energia idroelettrica in Italia<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>La produzione di energia elettrica in Italia \u00e8 ancora purtroppo molto legata alle <strong>fonti non rinnovabili<\/strong>, come i combustibili fossili, quali il carbone, il petrolio o il gas metano. Dai dati del 2022 emerge, infatti, che il <strong>63,9%<\/strong> dell\u2019energia \u00e8 stato proprio <strong>ricavato da queste fonti<\/strong>. Solo il <strong>36,1%<\/strong> deriva, dunque, da <strong>fonti rinnovabili<\/strong>, ma costituisce comunque una percentuale che denota un miglioramento rispetto agli anni passati. La fonte di energia trainante in Italia \u00e8 senza dubbio il <strong>settore idroelettrico<\/strong>, che \u00e8 responsabile del <strong>41%<\/strong> dell\u2019energia rinnovabile complessiva necessaria al Paese. \u00c8 importante, per\u00f2, notare come questa produzione sia strettamente <strong>legata alle condizioni climatiche<\/strong>. <strong>Nel 2022<\/strong> ha subito una vertiginosa <strong>caduta<\/strong> dovuta soprattutto alla <strong>forte siccit\u00e0<\/strong>, che al contrario ha favorito gli impianti fotovoltaici. Nonostante questo calo, \u00e8 comunque il settore cardine con i suoi quasi<strong> 4300 impianti<\/strong> dislocati in tutto il territorio che portano a una produzione annua di 46 <strong>TWh<\/strong> (1TWh = 10^9 KWh). Il settore necessita di una costante manutenzione e d\u00e0 lavoro a quasi <strong>15.300 addetti<\/strong>. Questa risorsa \u00e8 anche fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi entro il 2030. Il nostro paese si colloca, infatti, al <strong>quarto posto<\/strong> tra le nazioni europee per <strong>energia idroelettrica prodotta<\/strong> subito dopo Norvegia, Svezia e Francia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1255 aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine6-300x214.png\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine6-300x214.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine6-700x500.png 700w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine6.png 764w\" sizes=\"(max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/p>\n<h3><span style=\"color: #ffffff\"><strong>Le centrali del passato, estetica oltre che praticit\u00e0<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>Molte centrali idroelettriche, come gran parte degli altri edifici volti alla produzione di energia o di altri materiali, danno <strong>maggiore importanza<\/strong> alla <strong>componente pratica<\/strong> trascurando in parte quella <strong>estetica<\/strong>. Vi sono, nonostante ci\u00f2, dei chiari esempi, soprattutto degli anni passati, dove l\u2019estetica ricopre una parte molto importante. Ne sono testimonianza alcune centrali idroelettriche della <strong>Val Formazza<\/strong> e della <strong>Valle Antrona<\/strong>, che possono essere definite quasi come delle <strong>\u201cCattedrali di Pietra\u201d<\/strong>, realizzate a partire dal primo Novecento. Di particolare rilievo \u00e8 la <strong>centrale G.B. Pirelli<\/strong>, situata in valle Antrona <strong>presso Rovesca<\/strong>. Viene realizzata a partire dagli anni \u201820 del Novecento ad opera dell\u2019<strong>architetto Luigi Bisi<\/strong>. L\u2019impianto presenta lo stile del <strong>Rinascimento Lombardo<\/strong>, con un <strong>basamento ad arcate in pietra a vista<\/strong>. Sopra di esse si trovano<strong>\u00a0monofore ad arco<\/strong> con <strong>profili<\/strong> finemente <strong>decorati<\/strong>. La sala delle turbine, contenente <strong>4 turbine<\/strong> di tipo <strong>Pelton<\/strong> perfettamente funzionanti, \u00e8 arricchita con splendidi <strong>lampadari in ferro battuto<\/strong> e <strong>decorazioni murarie dipinte <\/strong>che creano una cornice alle vetrate; la sala comandi presenta un <strong>soffitto a cassettoni<\/strong> e delle <strong>boiseries<\/strong> in finto legno che nascondono i pilastri di sostegno in cemento armato. Altro elemento di grande interesse \u00e8 senza dubbio la <strong>torretta belvedere<\/strong> con le sue decorazioni a graffito presenti in alcune sezioni verticali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1251\" aria-describedby=\"caption-attachment-1251\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1251 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-300x214.jpg 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-1024x730.jpg 1024w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-768x547.jpg 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale-700x500.jpg 700w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/centrale.jpg 1290w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1251\" class=\"wp-caption-text\">Facciata con basamento in pietra e vetrate a monofore<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1254\" aria-describedby=\"caption-attachment-1254\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1254 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-turbine-300x196.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-turbine-300x196.png 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-turbine.png 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1254\" class=\"wp-caption-text\">Sala delle turbine con lampadari in ferro battuto<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_1253\" aria-describedby=\"caption-attachment-1253\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1253 size-medium\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-macchine-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-macchine-300x190.jpg 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-macchine-1024x650.jpg 1024w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-macchine-768x487.jpg 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/sala-macchine.jpg 1231w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1253\" class=\"wp-caption-text\">Sala comandi con soffitto a cassettoni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questa centrale \u00e8 <strong>alimentata dalle acque<\/strong> che provengono da<strong> tre bacini<\/strong>: il <strong>lago di Cheggio<\/strong>, quello di <strong>Campliccioli<\/strong> e quello di <strong>Antrona<\/strong>. Proprio le acque di quest\u2019ultimo percorrono una galleria di 2km e una condotta di circa 850 metri per alimentare le turbine.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1266 aligncenter\" src=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-300x215.jpeg\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"321\" srcset=\"https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-300x215.jpeg 300w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-1024x735.jpeg 1024w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-768x551.jpeg 768w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-1536x1103.jpeg 1536w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a-700x500.jpeg 700w, https:\/\/bloglab.festivalglocal.it\/newstopia\/wp-content\/uploads\/sites\/34\/2024\/01\/Immagine9a.jpeg 1699w\" sizes=\"(max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ricerca di un futuro sostenibile In questi ultimi anni sta crescendo sempre pi\u00f9\u00a0la ricerca di modalit\u00e0 per ricavare l\u2019energia in maniera rinnovabile. Diventa chiaro come ormai l\u2019unica soluzione per il futuro del nostro pianeta sia quella di affidarci a questo tipo di fonti. 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