The help: un film per riflettere


Il film “The help”, tratto dall’omonimo libro e diretto da Tate Taylor, è ambientato nello stato del Mississippi negli anni Sessanta del ‘900.

La protagonista della storia è Miss Skeeter, giovane aspirante giornalista il cui sogno è di lavorare a New York per importanti riviste. La sua carriera comincia quando viene assunta dal giornale locale della città di Jackson con il compito di compilare le rubriche di economia domestica. La scrittrice decide di farsi aiutare nella stesura della rubriche dalle domestiche di colore delle sue coetanee, e così facendo passa del tempo a contatto con Aibileen, una delle domestiche.

Questo rapporto la porta a rendersi conto di quanto grave sia la situazione legata alle discriminazioni razziali e per questo decide di farsi aiutare dalle cameriere nella scrittura di un libro, che racconti la situazione delle donne e degli uomini di colore in Mississippi con il loro punto di vista di coloro.

Comincia così la collaborazione di Miss Skeeter con Aibileen, collaborazione che metterà in luce tutte le discriminazioni che i lavoratori di colore, impiegati nelle case di famiglie bianche, devono fronteggiare quotidianamente. La domestica racconta di come le sia proibito usare gli stessi bagni usati dai suoi datori di lavoro, e di come questi gliene abbiano fatto costruire uno personale in seguito alla pubblicazione di alcune leggi legate alla sanità della popolazione bianca (si pensa infatti che le persone di colore siano portatrici di malattie molto gravi).

I compiti della cameriera, a casa della famiglia presso cui lavora, sono occuparsi della pulizia e della figlia della giovane mamma (molto più interessata alla vita mondaiola che alla famiglia) facendo ben attenzione a non avere mai contatti fisici con gli adulti e di dedicare un ripiano della credenza esclusivamente alle sue stoviglie.

Viene trattata come una proprietà o una merce di scambio, senza avere mai alcuna possibilità di ribattere o di scegliere cosa fare. Non rispondere adeguatamente non è contemplabile dalle donne di colore e ciò causa in loro un fuoco di ribellione e di riscatto, che deve però essere soppresso, poiché causerebbe la perdita del loro lavoro, unica fonte di sostentamento.

Successivamente Miss Skeeter scopre che nella sua stessa famiglia vi erano state delle discriminazioni razziali nonostante il legame tra le domestiche e i propri genitori fosse molto forte, e questo la spinge ancora più a voler pubblicare il suo libro.
Il libro scritto da Miss Skeeter riscuote grande successo, ed anche se non tutti lo ammettono, dei racconti simili, diversi e veri, reali e stupefacenti, si può dire facciano gola a chiunque a Jackson.

L’iniziale ricavato del libro viene poi interamente dato alle domestiche, insieme alla promessa di altri soldi.

Aibileen alla pubblicazione del libro riceve molto affetto e gratitudine da parte dei suoi coetanei, ma purtroppo all’ interno della famiglia per cui lavora non riceve lo stesso trattamento, anzi, al contrario: viene licenziata e cacciata sotto lo sguardo in lacrime della bambina che le si era ormai affezionata. Aibileen però non si fa abbattere e se ne va a testa alta pronta a voltare pagina.

Il film è molto toccante e ci aiuta a capire quale sia la situazione (anche se forse in questo caso molto più esasperata rispetto a ciò che avviene nel nostro Paese) quando si parla di persone provenienti da Stati esteri. Ognuno dovrebbe fare una riflessione su quello che è il proprio comportamento, alla luce di ciò che potrebbe accadere se pensieri di tipo discriminatorio trovassero basi solide su cui innestarsi.

Anna Dotto
Veronica Taglietti
Arianna Pellini

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