La musica nel cuore e un obiettivo da raggiungere: Alice si racconta


  Alice Paternuosto, 16 anni, sta studiando per poter seguire  il proprio sogno nel cassetto: diventare cantante. Dopo un’infanzia all’ insegna della musica, ora Alice sta infatti pensando a lungo termine, trasformando  un piacevole passatempo in un vero e proprio lavoro.

Come hai scoperto la passione per la musica?

La mia passione per la musica è nata quando ero piccola: già a 3 anni salivo sui palcoscenici  a cantare e facevo parte di piccoli coretti.  Posso dire che la musica è sempre stata parte di me, fin da quell’età.

Quale esperienza musicale ricordi maggiormente?

Un concorso simile a “Tu si que vales”, organizzato dall’animazione della crociera a cui ho preso parte l’anno scorso con i miei genitori.

Immaginavi di ottenere l’appoggio da parte del pubblico ?

In realtà no , non lo immaginavo proprio , anche perché quando ho iniziato a interessarmi alla musica l ‘ho fatto inizialmente per gioco. Diciamo che il riscontro positivo lo sto avendo ora e sinceramente non era atteso.  Non pensavo proprio di ottenere tutte queste approvazioni da parte della gente.

Come vedi la tua carriera tra 10 anni ?

La mia carriera tra 10 anni ? Me la immagino tutta in salita! Bisogna lavorare moltissimo per entrare in questo settore lavorativo e imparare a condurre la propria vita a un ritmo molto veloce. Immagino che sarà difficile ma che comunque riuscirò a ottenere qualcosa di bello e che ne valga la pena.  Non dico che tra 10 anni mi vedo già famosissima ma forse riuscirò già a esibirmi su qualche grande palco, non all’arena di Verona ma almeno, magari,  al forum di Assago!

Hai un altro lavoro dei tuoi sogni,  qualcos’altro che vorresti fare ?

No, direi di no… se ne ho la possibilità, vorrei poter fare questo nella mia vita. Ovvio, se le cose non dovessero andare come sperato, mi troverei un altro lavoro ma è questo quello dei miei sogni.

Che emozioni provi quando sali sul palco?

Quando salgo sul palco è un ‘adrenalina unica! Anche se sono ormai 4 anni che salgo sul palco e mi esibisco, ho sempre il cuore che va a 2000, comincio a tremare e sento tutta l ‘adrenalina e l’ansia scorrermi nelle vene. Poi inizia la sudorazione alle mani , che è diventato un classico in tutte le mie esibizioni! A volte mi succede anche che, quando mi fanno delle domande , una volta scesa dal palco non mi ricordo più cosa ho risposto! L ‘adrenalina è talmente tanta che mi fa quest’effetto!  E alla fine invece, dopo aver superato la “prova” mi sento sempre stremata , stanchissima.

Cosa ne pensano i tuoi genitori del tuo progetto per il futuro e del tuo attuale percorso ?

I miei genitori mi sostengono tantissimo. Sono davvero i primi ad appoggiarmi in questa situazione. Io sono una che fa quasi sempre tutto di testa sua , che non ascolta nessuno e va dritta per la propria strada. I miei genitori però mi aiutano a capire quali sono i momenti in cui “devo tornare in carreggiata” , mi stanno davvero sostenendo in tutti i sensi perché sanno che questo è ciò che voglio ora e ciò che mi vedo fare  in futuro. Non è più solo un gioco per me e loro se ne sono accorti. Quindi sono  stati disposti anche a fare sacrifici così come li sto facendo anch’io. I loro ovviamente sono soprattutto economici perché purtroppo “tutto ha un prezzo”. Nonostante ciò  però loro sono orgogliosi e contenti del percorso che sto facendo e dell’impegno che ci sto mettendo!

I tuoi amici sono cambiati nei tuoi confronti o sono gli stessi di prima ?

Di amici ne ho cambiati tanti. Con anche il fatto che ho dovuto cambiare scuola, ne ho persi molti e ne ho trovati altri. Quei pochi che tuttavia sono rimasti con me praticamente da sempre, fin da quando ero piccola, sono rimasti gli stessi. Si sono semplicemente accorti che dietro l ‘apparenza di una persona solare e spensierata c ‘era anche qualcosa di più: qualcosa di importante, un grande desiderio, un sogno che ora sto pian piano seguendo.

Hai avuto l’occasione di conoscere persone famose finora?

Finora ho avuto l’opportunità di conoscere Michele Bravi e gli Urban Strangers.  A Michele Bravi ho addirittura avuto la faccia tosta di chiedere di  fare un duetto insieme!  Ho conosciuto anche qualche batterista e chitarrista di alcune band abbastanza famose ma finora nulla di che, a essere sincera. Sono ancora ai piedi del monte che ho intenzione di scalare.

Da grande vorresti trasmettere questa passione ai tuoi figli ?

Sì assolutamente sì.  Vorrei che si accorgessero che anche dietro le piccole cose spesso si nasconde una grande fatica. Sono le piccole cose che sommate tra loro danno una grande soddisfazione. Può sembrare inizialmente poco ma in  realtà non lo è: è qualcosa per cui ci si impegna con tutti se stessi.

Irene, Antonia, Mattia

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