Exchange student: un’avventura lunga un anno


Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede tra i ragazzi, specialmente di età compresa tra i 15 e i 18 anni, la decisione di allontanarsi dalla famiglia, dagli amici e dalle proprie abitudini per frequentare per un certo periodo una scuola in un paese estero.

Infatti la durata di quest’esperienza può variare dai 3 ai 6 fino agli 11 mesi, e gli exchange students (gli studenti in partenza) hanno la possibilità di scegliere se alloggiare in un college o essere ospitati da una “host family”, cioè una famiglia locale che si offre di “adottare” i ragazzi trattandoli come veri e propri figli, per una massima integrazione nella nuova cultura.

Ma quali sono i motivi che spingono i teenager a voler intraprendere quest’avventura?
Beh le ragioni sono numerose, ma la principale è, nella maggior parte dei casi, il voler MIGLIORARE LA LINGUA parlata nel paese in cui si alloggia. Infatti vivere un paese di lingua diversa dalla propria apporta un notevole miglioramento sia nell’apprendimento sia nella pronuncia di questa stessa lingua straniera.

Questi viaggi sono però molto utili anche per aiutare i ragazzi  a DIVENTARE INDIPENDENTI, in quanto vivere senza poter fare affidamento sui propri genitori fa sì che si impari ad autogestirsi e soprattutto a maturare.

Molti exchange students hanno anche il desiderio e la curiosità di CONOSCERE UNA NUOVA CULTURA, talvolta completamente diversa dalla propria. Questo cambiamento può addirittura risultare quasi scioccante al primo impatto: non è facile ritrovarsi così, di punto in bianco, immersi in una nuova routine, con modi di fare e anche cibi diversi da quelli a cui si è abituati…

Da non sottovalutare è anche l’utilità di quest’avventura per imparare a CONOSCERSI: capire quali sono i propri punti di forza e quali di debolezza, sperimentare cose nuove e magari anche trovare spunti e idee per il futuro.

E poi, diciamocelo, chi non ama VIAGGIARE? Conoscere il mondo è un qualcosa che ha sempre attirato l’uomo e che sempre lo farà, quindi sfruttiamo le possibilità che abbiamo per farlo, soprattutto quando si è ancora giovani.

Certo intraprendere questo viaggio non è cosa da tutti, in quanto non è così semplice trovare il coraggio di allontanarsi da tutto ciò che si conosce e iniziare una nuova vita… ma anche i più temerari hanno degli ostacoli ad attenderli, che consistono in selezioni linguistiche e attitudinali da superare per poter realizzare il proprio sogno.

Importante è anche il punto di vista economico, visti gli elevati costi previsti. Ma non allarmatevi troppo: esistono diverse borse di studio che coprono fasce di prezzi differenti a seconda del reddito scolastico e dello stipendio dei genitori del ragazzo interessato.

Però ragazzi, niente paura, frequentare l’anno all’estero non vi farà perdere l’anno di studi in Italia. Infatti essere promossi nella nuova scuola permetterà di essere automaticamente promossi anche nella scuola italiana. Certo bisogna tenersi regolarmente in contatto con gli insegnanti italiani per assicurarsi di non restare troppo indietro con il programma scolastico svolto dai compagni italiani, e al rientro si dovrà effettuare un colloquio (non un esame) con gli insegnanti italiani; colloquio che non ha lo scopo di bocciare o promuovere l’alunno, ma semplicemente controllare che non abbia perso le parti principali dei programmi svolti in Italia.

Ma se il desiderio di partire e mettersi alla prova è tanto, tutti gli sforzi saranno largamente ripagati.

Emma Bottelli

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