Vita da Youtuber: la voce di Mantex


Negli ultimi anni, la piattaforma di Youtube è sempre più utilizzata, soprattutto dai giovani. Vi sono canali di vario genere che trattano degli argomenti più disparati.

Vogliamo raccontarvi Mantex, il canale aperto e curato da un diciannovenne della provincia di Varese, con più di 300 mila iscritti. Ormai da alcuni anni intrattiene il suo pubblico con video divertenti tra cui “challenge” assieme alla sua fidanzata.

Cosa ti ha spinto a incominciare la carriera su Youtube?
In particolare niente, semplicemente un giorno non sapevo cosa fare, ero veramente annoiato e così a caso ho fatto il mio primo video.

A che età hai incominciato a fare i primi video?
Ho iniziato a fare i primi video nel 2012 con mio cugino ma ho smesso perché non avevo più voglia. Successivamente ho ricominciato nel 2014 ma ho smesso anche quella volta sempre per mancanza di voglia. Ho iniziato seriamente la mia carriera di “Youtuber”  nel 2015.

Hai mai avuto difficoltà all’inizio? Hai mai pensato di mollare?
Ho avuto un sacco di difficoltà, la gente non capiva quanto Youtube fosse importante per me e a quanto io credessi in questo progetto e molte volte ho pensato di mollare tutto, ma alla fine non l’ho mai fatto.

La tua famiglia era d’accordo su questa tua scelta di incominciare la carriera di Youtuber?
Inizialmente sì ma poi no perché tutto il mio tempo era occupato da Youtube e non pensavo più alla scuola ma poco dopo, grazie alla mia passione e alla mia perseveranza, sono riuscito a far cambiare loro idea.

Hai mai incontrato dei tuoi fans? Se sì, come ti sei sentito?
Sì,praticamente ogni volta che esco di casa,è una sensazione un po’ strana e certe volte mi sento un po’ a disagio.

Prima facevi video da solo, ora con la tua ragazza, Alessia. Come hai avuto questa idea?
Ho avuto questa idea perché passavo veramente tanto tempo con Alessia,ai tempi avevo circa 10 mila iscritti, poi abbiamo iniziato a fare video insieme e adesso siamo praticamente a 350 mila!

Quanto tempo dedichi a ogni tuo video?
Ci sono giorni che ci impiego una giornata e altri pochissimo tempo,dipende da quello che ho in testa!

Valentina Pagani e Niccolò Capister 

Previous Da Cunardo a Londra… con effetti speciali
Next Una convocazione inaspettata

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *