Un Dantedì Internazionale


Il 25 Marzo 2021 è stata celebrata la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, in onore del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta. 

A questo proposito, la Commissione Internazionalizzazione e Intercultura della nostra scuola ha deciso di prendere parte al progetto organizzato per l’occcasione dall’ADI- Associazione Docenti Italianisti, in collaborazione con il Corso di Laurea in Lettere moderne dell’Università Statale di Milano, realizzando un video sul IX canto del Purgatorio. 

Nel video, secondo le norme indicate dal bando di partecipazione, sono presenti la lettura di 5 terzine, delle immagini della città di Busto Arsizio, che hanno un  nesso con il IX canto del Purgatorio e un accompagnamento musicale. Sono presenti, inoltre, molte illustrazioni d’autore, che raffigurano alcuni dei personaggi principlai del canto, nonchè dei riti e dei luoghi in essi citati. Come luogo significativo della nostra città abbiamo scelto la porta del vecchio carcere di Busto Arsizio, situata nei pressi della biblioteca cittadina, e l’immagine della volta della Chiesa di Santa Maria, per comunicare in sintesi il mesaagio del canto: attraverso l’espiazione alla volta del cielo, in Paradiso.  Il bando indicava inoltre la necessità di inserire nel video una “parola chiave” del canto, che di comune accordo è stata individuata nel vocabolo “PASSAGGIO”. Ecco perchè l’abbiamo riportata nelle lingue parlate da ciascuno degli studenti facenti parte del gruppo: in turco, in russo, in italiano, albanese, urdu e spagnolo.

Riassunto canto IX del Purgatorio

Nella notte della Domenica di Pasqua, Dante si addormentò sul prato della valletta dei principi. All’alba sognò un’aquila con penne d’oro che, calando come una folgore, lo rapì in alto. Dante si riscosse, pallido per lo spavento, ma Virgilio lo rassicurò dicendogli che erano giunti alla porta del Purgatorio vero e proprio: all’alba era giunta Lucia e lo aveva portato fin lì fra le sue braccia. Dante si riconfortò e seguì Virgilio, che aveva già cominciato a salire in direzione del varco. Dante si trovò davanti a tre gradini di diverso colore. Sul più alto l’angelo di guardia invitò i poeti a farsi avanti. Essi salirono i tre gradini: il primo era di marmo bianco, il secondo di pietra nera e il terzo di porfido rosso. Dante si rivolse all’angelo e gli chiese di aprire la porta, gettandosi ai suoi piedi e battendosi il petto tre volte. L’angelo incise sette P sulla sua fronte con la punta della spada, poi, sollevato un lembo della tunica, prese due chiavi, uno d’oro e una d’argento, e aprì la porta. L’angelo raccomandò ai visitatori di non voltarsi indietro. La porta si aprì con un forte stridore, e dall’interno salì il canto del Te Deum, misto a musiche che coprivano a tratti il suono delle parole.

Agako Giona, 3^ F 2020-2021

Ecco il Link del video:

https://drive.google.com/file/d/1G7230BH_XSyLP0I33RipC-NjE8VdUmY4/view?usp=sharing

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